Milano, 14 mar – La Prefettura di Milano si aggiudica un singolare primato: vietare una manifestazione che nessuno aveva mai richiesto. Su pressione del sindaco Beppe Sala ieri il prefetto del capoluogo lombardo ha diramato una nota tra il comico e il surreale: “Per evidenti e gravi ragioni di ordine e sicurezza pubblica non sarà comunque consentita alcuna iniziativa in luogo pubblico che abbia carattere commemorativo”, anche se “al momento non è stato presentato alcun preavviso di manifestazione per il 23 marzo, in coincidenza con il centenario della fondazione dei fasci di combattimento“.

Ormai anche la gestione dell’ordine pubblico si è piegata alle logiche più superficiali della propaganda politica, con una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha avuto come ordine del giorno un evento che semplicemente non esiste. Per chi si fosse perso le puntate precedenti è bene ricordare che CasaPound non ha mai organizzato alcuna manifestazione pubblica dal carattere rievocativo in vista del centenario della fondazione dei fasci di combattimento. L’unico evento organizzato in un luogo privato è un concerto per celebrare i venti anni di attività del gruppo musicale ZetaZeroAlfa, il cui cantante Gianluca Iannone è anche presidente di CasaPound Italia.

L’antifascismo surreale


Non una iniziativa politica ma un evento di carattere culturale e musicale in un luogo privato e non pubblico. Ma la Prefettura deve aver creduto agli allarmi lanciati da Berizzi, Anpi e Pd nelle settimane scorse, una narrazione basata sull’arrivo a Milano di migliaia di nazisti europei pronti a dare battaglia non si sa bene contro chi e per quale motivo.

Un coro al quale si era accodato anche Beppe Sala: “La manifestazione che CasaPound sta organizzando a Milano è oltremodo oltraggiosa. Auspico che il prefetto e il questore la vietino”. E così l’antifascismo surreale segna un altro punto. Dopo aver deciso di combattere il fascismo in assenza di fascismo, adesso ottiene il divieto di una manifestazione in assenza di manifestazione. Un’altra medaglia di pongo da appuntare al petto.

Davide Romano

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5 Commenti

  1. ma quale manifestazione e invasione si sono inventati ? l unica invasione per ora arriva dall Africa e gestita da loro , lmunico vero pericolo sono propio loro che hanno già snaturato una nazione , il vero e unico pericolo da mettere al
    bando e tutta la sinistra mondiale che vogliono , per avere voti eterni , una società lasciva senza morale senza identità dalla parte dei delinquenti e sfruttatori , dovrebbero vietare ogni sorta di schifezza che succede ogni giorno nelle
    loro stazioni nei loro parchi e nei loro campi rom

  2. Il pericolo italiano sono le chiacchiere che su cose inesistenti……paura e’ tanta che riesce a far vedere anche i fantasmi.poveri noi,con tutti i problemi che ci stanno travolgendo , si pensa ai fantasmi del passato.

  3. il 23 marzo è la ricorrenza di un evento storico.

    ne discendono ventiseianni di storia Patria.

    meglio ricordare il centenario della sconfitta di Caporetto e perchè no, dell’8 settembre

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