Roma, 12 dic – A Natale quest’anno c’è poco da festeggiare. Lo sanno bene gli italiani, che infatti faranno pure meno regali del solito: oltre un quarto non li acquisterà. A rivelarlo è un’indagine di Confcommercio secondo cui “a causa dell’emergenza sanitaria, sarà praticamente impossibile il classico scambio sotto l’albero con parenti e amici“. E anche per chi si dedicherà agli acquisti, solo il 17,3% della tredicesima sarà destinato ai regali. Complice anche l’incertezza per il futuro, viste le restrizioni del governo giallofucsia e i danni causati all’economia.

Un quarto degli italiani non farà regali a Natale

Numeri alla mano, Confcommercio riporta che si riduce l’acquisto anticipato dei regali a fine novembre, effettuato dal 20% dei consumatori contro il 26% dell’anno scorso. Aumenta invece dal 51,3% al 61% la quota di chi preferisce aspettare la prima metà di dicembre. Tra chi farà i regali (il 74,2% dei consumatori) generi alimentari (68%) e giocattoli (51,2%), seppure in flessione rispetto allo scorso anno, si confermano come la tipologia più gettonata. A registrare la maggiore crescita rispetto al 2019 sono gli abbonamenti a piattaforme streaming (+10,5%) e i buoni regalo digitali (+7,2%). Segno della paura di nuovi lockdown che ci costringeranno in casa. Pesante calo, invece, per l’acquisto di biglietti per spettacoli e concerti (-26%) e per i trattamenti di bellezza (-25%) visto che praticamente non è dato sapere quando il governo allenterà le restrizioni anti-contagio.

Cala la spesa complessiva per i regali di Natale

Per quanto riguarda il budget previsto per i regali, la spesa media pro capite sarà di 164 euro a testa, in leggero calo rispetto ai 169 euro del 2019. Ma l’aumento delle spese inferiori ai 300 euro (dal 91,6% al 94,2%) e la riduzione di quelle superiori ai 300 euro (-31%), di fatto, riducono il valore complessivo degli acquisti. Infatti, quest’anno la spesa totale per i regali di Natale è in calo del 18%, passando da quasi 9 miliardi di euro del 2019 a 7,3 del 2020.

Tredicesima usata per spese di casa, tasse e bollette

Infine, altro dato che la dice lunga su un Natale ridotto al lumicino, l’utilizzo della tredicesima. Solo il 17,3% sarà destinato ai regali, mentre la maggior parte (oltre il 67%) verrà utilizzata per spese per la casa, risparmio, tasse e bollette. Infine, come abbiamo detto, un quarto della popolazione quest’anno non acquisterà i regali soprattutto anche perché in tanti temono controlli durante le vacanze. E, si sa, il governo ha fortemente sconsigliato lo scambio di regali per evitare possibili contagi.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Di regali in democrazia non ve ne sono (manca il Re). Quindi, come dono, una bella tavoletta di cioccolato (fondente) + libro (possibilmente da case editrici non servili). Suggerimento propagandato da G.F.Freda in tempi e luoghi, come oggi, da c…i acidi.

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