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Roma, 2 mag – Ennesima reprimenda di papa Francesco nei confronti del nazionalismo, secondo il Pontefice un sentimento “conflittuale” che “alza muri”. Lo ha fatto in occasione dell’udienza ai partecipanti dell’Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, che si terrà fino a domani alla Casina Pio IV in Vaticano. Nulla di nuovo sotto il sole quindi: lavata di capo ai sovranisti e invocazioni all’accoglienza.



“Ogni nazione ha un’origine migrante” 

Non solo: Bergoglio ci regala anche la supercazzola sull’“origine migrante” di ogni nazione. “Tutte le nazioni sono frutto dell’integrazione di ondate successive di persone o di gruppi di migranti e tendono a essere immagini della diversità dell’umanità pur essendo unite da valori, risorse culturali comuni e sani costumi”, ha dichiarato. Per il Papa i sentimenti nazionalisti sono il Male Assoluto e portano allo sfacelo: “Uno Stato che suscitasse i sentimenti nazionalistici del proprio popolo contro altre nazioni o gruppi di persone verrebbe meno alla propria missione – ha spiegato – sappiamo dalla storia dove conducono simili deviazioni. Penso all’Europa del secolo scorso”. Per il Santo Padre è “compito dell’autorità pubblica proteggere i migranti e regolare con la virtù della prudenza i flussi migratori, come pure promuovere l’accoglienza in modo che le popolazioni locali siano formate e incoraggiate a partecipare consapevolmente al processo integrativo dei migranti che vengono accolti”. Stiamo ancora aspettando che il Vaticano accolga e integri qualcuno, ma Bergoglio tuona: “Il modo in cui una nazione accoglie i migranti rivela la sua visione della dignità umana e del suo rapporto con l’umanità. Ogni persona umana è membro dell’umanità e ha la stessa dignità. Quando una persona o una famiglia è costretta a lasciare la propria terra va accolta con umanità“, “Il migrante – ha, quindi, aggiunto – non è una minaccia alla cultura, ai costumi e ai valori della nazione che accoglie. Anche lui ha un dovere, quello di integrarsi nella nazione che lo riceve”.

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Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Non passa giorno senza che il globalista gesuita Francesco parli di migranti.Del resto cosa aspettarsi da un amico di Soros che ha speculato sulla lira italiana facendo miliardi e della Bonino, famosa anche perchè che faceva abortire molte donne con la pompa della bicicletta.Recentemente molti studiosi cattolici lo hanno accusato di eresia; per Francesco c’è un Dio unico globalista che vale per tutte le religioni e già questa è una delle tante eresie

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