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Savona, 2 mag – Secondo l’Inps provinciale di Savona sono molti i cittadini che rimangono delusi dall’importo del reddito di cittadinanza e decidono, quindi, di rinunciarvi.

Cifre troppo basse e troppi “obblighi”

L’assegno mensile previsto dal reddito di cittadinanza oltre all’erogazione di una somma, prevede parallelamente una serie di doveri, tra cui quello di rispondere a chiamate “lavorative” veicolate dai centri per l’impiego. Per molti cittadini del savonese, quindi, quando la cifra si attesta intorno a 50 euro (o anche meno) non ne varrebbe la pena. E dopo quindi aver seguito l’iter necessario a percepire il reddito di cittadinanza, adesso molte persone stanno richiedendo all’Inps di rinunciarvi.

I Caf confermano lo “scontento”

Il numero dei richiedenti a Savona è risultato essere un picco, tuttavia chi ne ha fatto richiesta è stato deluso poiché  i tanto discussi 780 euro in realtà possono essere liquidati a ben pochi facenti richiesta. In Liguria, attraverso Inps, Caf e Poste,  sono state presentate 18.862 domande; la metà (9.522) sono state accettate. Per quanto concerne Savona e provincia, le domande sono state più di tremila, 1.545 quelle andate “a buon fine”. La metà di questi avrebbe ricevuto da poco la cosiddetta “card” con i soldi, ma già ora gran parte dei cittadini si sarebbero dimostrati piuttosto delusi, sentimento confermato anche da molti Caf, dall’importo ricevuto.

Roberta Ranzato, responsabile del Caaf Cgil intervistata dal Secolo XIX dichiara: “Diverse famiglie, che si erano rivolte a noi per la pratica si lamentano per l’entità dell’importo. In caso ci siano dubbi sulla correttezza dell’erogazione, consigliamo loro di rivolgersi all’Inps che, in alcuni casi, invita a effettuare un nuovo Isee corrente, in caso la situazione economica sia ulteriormente mutata incidendo, così, sull’importo mensile“.

Ilaria Paoletti

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