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Roma, 27 dic – “Signor ministro, se la prenda con chi vuole, con i vescovoni, con la stampa cattolica, con i preti meschini e arrivisti ma non tocchi l’umanità”. Così Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale dei vescovi, attacca il vicepremier Matteo Salvini in merito al raddoppio dell’Ires per le organizzazioni non profit, previsto dalla manovra.
Dalle pagine di Repubblica (un giornale a caso…), il cardinale Bassetti, con un appello nel solco degli alti prelati che in questi giorni stanno attaccando il leader della Lega, ha difeso le non profit: “Si tratta di migliaia di istituzioni senza fini di lucro – ha spiegato – che coprono uno spettro enorme di bisogni ed esigenze, da quelle ambientali a quelle sanitarie, da quelle di supporto alla coesione sociale e di contrasto alla povertà a quelle ricreative, culturali ed educative”.
Per il presidente della Cei il raddoppio dell’imposta sul reddito delle società, che passa dal 12% al 24%, “non è un dono, ma una provocazione di chi non ha abbastanza memoria per la società italiana“, “il nostro Paese sta vivendo un momento difficile, ma non mi sarei aspettato di vedere colpito il volontariato e tutto ciò che rappresenta”.
C’è da dire che il taglio delle agevolazioni non riguarda soltanto realtà collegate alla Chiesa, anche se sono tanti i soggetti penalizzati legati al mondo cattolico. E infatti l’attacco di Bassetti è proprio politico.
Tra l’altro, è già di per sé significativo che il capo dei vescovi italiani, in merito a un provvedimento economico del governo, se la prenda con il ministro dell’Interno e non con il premier Giuseppe Conte. Sì, perché è ormai evidente che secondo gran parte della Chiesa cattolica l’avversario da combattere è il leader della Lega.
Adolfo Spezzaferro

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