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Parma, 4 feb – Dopo Rovigo, è il turno di Parma. L‘Anpi ha deciso infatti di sponsorizzare un convegno revisionista sulle Foibe.



Un brutto vizio al quale gli antifascisti non riescono proprio a rinunciare. Il logo dell’Anpi è infatti presente sulle locandine del convegno “Foibe e Fascismo 2019“, la “Quattordicesima edizione della contromanifestazione cittadina in occasione del ‘Giorno del Ricordo'” in programma il 10 febbraio alle 10.30 al Cinema Astra di Parma.

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Una serie di conferenze e proiezioni di documentari, manco a dirlo, di parte: e quindi, negazionisti. A patrocinare l’evento, assieme all’Anpi, ci saranno anche l’Anppia (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti) e il Comitato antifascista antimperialista e per la memoria storica.

Fra gli eventi “di spicco”, la conferenza dello storico Sandi Volk che sostiene: “I morti delle Foibe riconosciuti dalla legge: 354, quasi tutti delle forze armate dell’Italia fascista“. Immancabili testimonianze di antifascisti e partigiani, oltre alla proiezione di due video: “La foiba di Basovizza: un falso storico” di Alessandra Kersevan e “Norma Cossetto: un caso tutt’altro che chiaro” di Claudia Cernigoi.

Già i titoli la dicono lunga circa il tenore della contromanifestazione. In programma, altre trasferte per la Cernigoi: direttrice del periodico triestino La Nuova Alabarda e autrice di saggi tra cui “Operazione foibe tra storia e mito”. E sempre per propagandare tesi omissive e menzognere: esercizio consueto. Assistiamo così ad una damnatio memoriae in fase acuta: più che semicolti, costoro sono totalmente falsi.

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Chiara Soldani

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