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Genova, 27 mar – Le società del gruppo Atlantia (di proprietà della famiglia Benetton) coinvolte nel crollo del Ponte Morandi di Genova sono sempre più nel mirino degli inquirenti, con due superdirigenti appena indagati.

Nell’inchiesta bis sui presunti falsi report su cinque viadotti autostradali italiani, sono stati iscritti Michele Donferri Mitelli, responsabile nazionale delle manutenzioni di Autostrade per l’Italia (Aspi), ora con altro incarico, e Antonino Galatà, amministratore delegato di Spea Engineering (la controllata del gruppo Atlantia che si occupa delle manutenzioni). La nuova indagine, figlia della principale sulla tragedia del 14 agosto scorso in cui sono morte 43 persone, era finita sotto i riflettori a fine gennaio con l’iscrizione nel registro degli indagati di 12 persone tra tecnici e ingegneri di Spea e alcuni vertici del tronco pugliese delle autostrade.

Ora, l’iscrizione di Donferri e Galatà per falso, al pari degli altri 13 indagati (in totale sono 15, c’è anche un tecnico Aspi) potrebbe segnare la svolta: gli inquirenti vogliono far luce sulla possibilità che Aspi sapesse che i report sui viadotti erano falsati.

L’indagine riguarda cinque viadotti in stato critico tra cui il Paolillo in Puglia, il Pecetti e il Sei Luci a Genova, il Moro in A14 (Abruzzo) e il Gargassa in A26 (Liguria). Secondo i militari del primo gruppo della Guardia di Finanza di Genova, il gruppo avrebbe ammorbidito le relazioni sullo stato dei viadotti controllati.

Donferri – lo ricordiamo – all’interno di Autostrade è stato per lungo tempo il vice, con compiti operativi, di Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Aspi (oggi lo è solo della holding Atlantia). Non solo: sempre Donferri lavora da oltre trent’anni per il concessionario che gestisce oltre 3 mila chilometri di tratte in tutto il Paese. Ed è ritenuto la figura chiave di ogni tranche d’indagine proprio per la profonda conoscenza accumulata fino ad oggi, sia sul Morandi che sulle altre infrastrutture a rischio.

Galatà, a sua volta, quale vertice di Spea, è il manager più alto in grado nell’azienda che dovrebbe avere il polso della situazione con controlli capillari sulle condizioni dei vari tratti autostradali.

Ludovica Colli

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