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Roma, 5 giu – Dopo il premier Giuseppe Conte è la volta dei due vicepremier a commentare la bocciatura della Commissione europea sui conti pubblici (e la possibile apertura della procedura d’infrazione per deficit eccessivo contro l’Italia). Il capo politico del M5S Luigi Di Maio parte in quarta: “Noi siamo persone serie, l’Italia è un Paese serio, che rispetta la parola data. Quindi andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire“.

Di Maio: “Procedura riguarda debito prodotto dal Pd”

In merito alla procedura, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico chiarisce: “Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito Democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione!”.

Salvini: “L’unico modo per ridurre il debito è tagliare le tasse”

Per il leader della Lega Matteo Salvini, invece, “l’unico modo per ridurre il debito creato in passato è tagliare le tasse (Flat Tax) e permettere agli italiani di lavorare di più e meglio. Con i tagli, le sanzioni e l’austerità sono cresciuti debito, povertà, precarietà e disoccupazione, dobbiamo fare il contrario. Non chiediamo i soldi degli altri, vogliamo solo investire in lavoro, crescita, ricerca e infrastrutture. Sono sicuro che a Bruxelles rispetteranno questa volontà”.

Opposizione all’attacco: “Politiche Lega-M5S fallimentari”

Per il segretario del Pd Nicola Zingaretti “l’Europa conferma quello che sapevamo. In dodici mesi, sono aumentati i debiti, è calata la crescita e gli italiani rischiano. Un vero capolavoro…“. Per Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia, “a prescindere dalla procedura di infrazione, è evidente che la politica economica del governo di larghe intese tra Lega e Movimento 5 Stelle non ha funzionato. Il prodotto interno lordo non cresce come promesso, la disoccupazione resta a due cifre e l’idea di mettere insieme le mele con le pere si è rivelata fallimentare”.

Confindustria: “Importante adesso dialogo con Ue”

La proposta della Commissione Ue di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per debito eccessivo “non è inattesa“, afferma il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Ma “l’importante, adesso, è aprire un dialogo con l’Ue e predisporre un serio e credibile piano di medio termine che conduca il Paese verso una crescita più sostenuta e una traiettoria di riduzione di deficit e debito“, continua, evitando “scontri e incomprensioni”.

Adolfo Spezzaferro

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