Milano, 17 lug – Il viceministro leghista dell’Economia Massimo Garavaglia è stato assolto per non aver commesso il fatto nel processo milanese in cui era imputato per turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia. Il pm Giovanni Polizzi aveva chiesto per Garavaglia una condanna a due anni.

Il legale del viceministro: “Processo inutile, poteva non essere fatto”

E’ stato un “processo inutile” che “poteva non essere fatto” e i giudici hanno “capito che una telefonata per la segnalazione di un problema non è reato”. Lo ha detto a caldo l’avvocato Jacopo Pensa, legale del viceministro dopo l’assoluzione dell’esponente leghista. “Sono felicissimo per lui, i giudici hanno capito che è una persona perbene”, ha aggiunto l’avvocato. “La verità rende liberi. Sono contento che alla fine tutto sia andato per il meglio. Non è stato un periodo semplice però va bene anche cosi'”. E’ il commento a caldo di Garavaglia.

Cinque anni e sei mesi all’ex vicegovernatore lombardo Mantovani


Condannato invece a cinque anni e sei mesi l’ex vicepresidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani che era stato arrestato nell’ottobre del 2015 per corruzione, concussione e turbativa d’asta. L’ex assessore lombardo, ex senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Arconate, secodo l’accusa era “a capo” di un “sistema di favori” e gestiva un “groviglio di interessi pubblici e privati che si concentrava nella sua figura, un sistema gestito anche dal suo entourage e dalle sue persone di fiducia”. Sono state infine tre le assoluzioni per i 12 imputati.

Ludovica Colli

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