Il Primato Nazionale mensile in edicola

Palermo, 11 nov –  Silvio Berlusconi “scarica” Marcello Dell’Utri e si avvale della facoltà di non rispondere. Lo ha detto stamane nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo dove il leader di Forza Italia era stato convocato in qualità di testimone assistito nel processo d’appello Stato-mafia. Assistito dagli avvocati Niccolò Ghedini e Franco Coppi, l’ex premier ha spiegato: “Su indicazione dei miei avvocati intendo avvalermi della facoltà di non rispondere”. Prima aveva fatto sapere alla Corte che non intendeva essere ripreso in nessuna circostanza. La sua deposizione era stata sollecitata dalla difesa di Dell’Utri, condannato in via definitiva a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, richiesta poi appoggiata anche dall’accusa. Nell’aprile 2018 l’ex senatore di Forza Italia ha ricevuto una nuova condanna in primo grado a 12 anni di reclusione a conclusione del processo sulla trattativa Stato-mafia.

Rigettata la richiesta della difesa di Dell’Utri di visionare il filmato dell’ex premier

In precedenza i giudici avevano rigettato la richiesta della difesa di Dell’Utri di poter visionare un filmato con le dichiarazioni che l’ex premier ha rilasciato nel corso di una conferenza stampa in diretta su Rainews, il 20 aprile 2018, dopo la sentenza di primo grado del processo trattativa. In quell’occasione il leader di FI disse: “Il governo Berlusconi non ha mai ricevuto nessuna minaccia dalla mafia e dai suoi rappresentanti”. La procura generale si era opposta alla visione in aula: “Questo non è uno studio televisivo. Il presidente Berlusconi non ha mai reso dichiarazioni, ma rilasciato una intervista. Non siamo contrari alla visione, ma certamente non oggi e prima che il teste decida se avvalersi o meno della facoltà di non rispondere”.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta