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Pronto l’emendamento “blocca trivelle”. Così i 5 Stelle si salvano in corner

by Ludovica Colli
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Roma, 10 gen – Il governo Lega-M5S interviene sul fronte trivelle nel Mar Ionio dopo gli attacchi dell’opposizione. Pronto un emendamento per bloccare gli accordi presi peraltro dal governo precedente (quello Pd, per intenderci), che sarà presentato nel decreto Semplificazione.

Grazie a questa moratoria, “sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio”. Così in una nota il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all’Energia, Davide Crippa.
“Se passa è un’ottima soluzione”. Cosi’ su Twitter il ministro dell’Ambiente Sergio Costa commenta l’emendamento.

“Si è concluso ieri – spiega il pentastellato – il lavoro del governo sull’emendamento al decreto Semplificazione in cui si afferma che ‘le attività upstream non rivestono carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità’. Tale indicazione rientra pienamente nel programma del governo del cambiamento orientato alla decarbonizzazione, con la sostituzione di petrolio e derivati e l’utilizzo delle fonti rinnovabili per il raggiungimento della sostenibilità e dell’indipendenza del sistema energetico nazionale”.

L’emendamento, aggiunge Crippa, “prevede l’introduzione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (Ptesai), strumento già in programma da tempo, e la rideterminazione di alcuni canoni concessori. Il Piano andrà definito e pienamente condiviso con Regioni, Province ed Enti Locali e individuerà le aree idonee alla pianificazione e allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale e quelle non idonee a tali attività. Questo per assicurare la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e per accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale alla decarbonizzazione”.

Insomma, un processo graduale (anche perché non potrebbe essere altrimenti).

Ma veniamo alla questione sollevata dai Verdi e dalla sinistra nei giorni scorsi, ossia i permessi di trivellazione già concessi. “L’emendamento prevede, a tutela di tutte le parti in causa che, fino all’approvazione del Ptesai, con un termine massimo di tre anni, saranno sospesi i permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati – spiega Crippa – , nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi di prospezione o di ricerca o di coltivazione di idrocarburi. Grazie a tale moratoria, sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio. L’emendamento verrà discusso nei prossimi giorni in commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici, Comunicazioni”.

Verdi e sinistra, dal canto loro, adesso si aspettano che il governo passi ai fatti, mettendo in pratica l’emendamento.

Ludovica Colli

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