Roma, 28 lug – La sinistra vuole impedire a tutti i costi l’elezione di Marcello Foa a presidente della Rai. Non è bastata la macchina del fango scatenata ieri da L’Espresso e compagni contro il giornalista voluto personalmente dal vicepremier Matteo Salvini alla guida dalla tv pubblica, Ora Partito Democratico e Liberi e Uguali chiamano a raccolta tutti – Forza Italia compresa – a non votare a favore dell’elezione dell’allievo di Montanelli. Il motivo? Le sue posizioni sovraniste, anti-euro, filo-Putin e per gli attacchi rivolti sui social, nelle scorse settimane, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella (in sostanza, avrebbe usato la parola “disgusto” per commentare un discorso del capo dello Stato).
Dal Pd la prima bordata arriva da Davide Faraone, che è membro della commissione parlamentare di Vigilanza: “Se Salvini e Di Maio pensano di occupare la Rai, che è degli italiani e non loro, noi siamo già qui e glielo impediremo. Il primo agosto in vigilanza Rai ci aspetta una bella battaglia. Marcello Foa non merita alcuna fiducia, non sarà il nostro presidente“.
Poi è stata la volta del capogruppo dem in Senato, Andrea Marcucci: “Ci opporremo in tutti i modi all’elezione di Marcello Foa a presidente della Rai. Ci appelliamo a tutte le forze di opposizione affinché impediscano che un amico di Putin, un giornalista-editore che ha fatto campagne contro i vaccini, diffuso fake news, ingiuriato il capo dello Stato, possa presiedere il servizio pubblico. Come ha detto il collega Faraone, il 1 agosto daremo battaglia”.
L’appello agli altri partiti di opposizione è chiaramente rivolto a Forza Italia. Infatti, soltanto con il voto degli azzurri la candidatura di Foa potrà passare in commissione di Vigilanza la prossima settimana. Servono infatti i due terzi dei consensi, per l’elezione: 27 voti su 40 e la differenza la fanno proprio i sette consiglieri forzisti.
Fa specie, in tal senso, che Federico Fornaro di LeU sia stato ancora più esplicito: “Forza Italia non voti in Commissione di Vigilanza Rai Marcello Foa presidente“, scrive in una nota il capogruppo di Leu alla Camera. Forza Italia per adesso prende tempo. “Giudicheremo dai fatti”, ha spiegato Giorgio Mulè, capogruppo azzurro a San Macuto. “L’unico faro sarà salvaguardare la Rai e le sue straordinarie professionalità e potenzialità. In epoca di fake news e di un pericolosissimo tentativo di ordinare ai giornalisti come fare il loro lavoro, il servizio pubblico dovrà dimostrare di essere impermeabile a questa deriva autoritaria e di essere autenticamente pluralista. A cominciare dagli organi di garanzia dell’azienda”. Insomma, se ne riparla il 1 agosto.
Intanto, il diretto interessato, Foa torna a commentare la decisione del governo gialloverde di proporlo alla guida del servizio radiotelevisivo pubblico. “Ho preso la mia decisione, rinfrancato dal fatto che ci fosse consenso unanime attorno al mio nome per la mia carriera giornalistica, per il profilo accademico e non da ultimo per il percorso al Corriere del Ticino, visto come sinonimo di garanzia intellettuale e di indipendenza giornalistica“.
Intervistato dal Corriere del Ticino, del cui gruppo è amministratore delegato, espone il suo piano d’azione: “Ora volto pagina – dice – con l’intento di rinnovare la Rai e di riportarla al suo vecchio splendore, non solo giornalistico ma di contenuti in generale“. E ancora: “Ho sempre ammesso di essere soprattutto un giornalista, di avere questa meravigliosa professione nel sangue, e d’ora in poi questa mia passione verrà esercitata ancora di più, ma per permettere ai colleghi della Rai di lavorare nel migliore dei modi”.
Adolfo Spezzaferro


6 Commenti

  1. Ora vediamo se Forza Italia è diventata completamente di sinistra e pro-mainstream. (E sia detto a latere: la cosa grottesca è che Marcucci chiede a Forza Italia, il cui capo è amico di Putin, di non votare Foa perché è un amico di Putin…).

  2. Evidentemente da’ fastidio ai servi della dittatura finanziaria globalista straniera uno che alla Rai voglia far sapere agli italiani come i fatti stanno veramente e voglia aumentare anzichè diminuire la loro cultura!

  3. Hanno paura, dopo tutte le porcate comunistoidi inflitte alla Rai,da anni serva dei piddini e del loro presidente inadeguato, il burocrate sinistro mattarella,appena si respira aria nuova cominciano a ragliare ai quattro venti……..comunisti ignobili. Per quanto riguarda foa ha la sola colpa di essere libero, né servo,né cortigiano, né leccaculo di soros. Punto.

  4. Boicottare la nomina di Marcello Foa significa molto per quello che rappresenta lui e per il valore che ha la Rai. È chiaro che il patto del Nazareno questa volta si rinnova tra Lurch e quella scopa acida di cui sopra…. il loro interesse è incasellare la rai ad un servizio pro mummie del pd o del gruppo pro Vaticano e i canali mediaset al rimbabimento di ciò rimane.
    Speriamo che Foa passi, non è questione di destra o sinistra: chi paga il canone si merita qualcosa di meglio del cesso attuale.

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