Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 17 set – La notizia che i 4 arrestati per la morte di Willy Monteiro nella rissa di Colleferro percepivano il reddito di cittadinanza, soldi pubblici con cui ostentavano lusso e vacanze in località esclusive, scatena la dura reazione dell’opposizione, che punta il dito contro il sussidio tanto voluto da Luigi Di Maio e dal Movimento 5 Stelle. Soldi spesso erogati a cittadini senza alcun diritto, persino a delinquenti e carcerati.

Salvini: “Presidente Inps si dimetta”

“Non hanno ancora pagato la cassa integrazione di aprile e maggio, ma dall’Inps elargivano redditi di cittadinanza ai quattro criminali che facevano la bella vita e che sono accusati del brutale assassinio del povero Willy. Il presidente dell’Inps si dimetta e il governo chieda scusa“, è l’attacco del leader della Lega Matteo Salvini.

Meloni: “Delinquenti in Suv mantenuti con i soldi degli italiani”

“Apprendo dalla stampa che i quattro arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro venivano mantenuti con i soldi degli italiani. Prendevano tutti e quattro il reddito di cittadinanza”, scrive su Facebook Giorgia Meloni. “I quattro delinquenti giravano in Suv e con abiti costosi e prendevano il reddito di cittadinanza. Willy, ragazzo di una famiglia umile, lavorava fino a tardi nella cucina di un ristorante. Va bene così?“, si chiede la leader di Fratelli d’Italia.

Forza Italia: “Basta al ‘reddito di delinquenza'”

“Vita da nababbi, droga, violenza. Gli assassini di Willy non avevano certo problemi di denaro, né si preoccupavano di nascondere le loro ricchezze. Sapere dai giornali che a loro arrivavano anche i soldi del reddito di cittadinanza è un’umiliazione per tutti gli italiani in difficoltà, per chi paga regolarmente le tasse e finanzia così il sussidio, per chi negli ultimi mesi ha dovuto penare per ricevere la mancetta concessa dal governo durante l’emergenza. Per la famiglia di Willy, soprattutto, un ragazzo generoso e onesto”. Lo scrive su Facebook Mara Carfagna (Forza Italia), vicepresidente della Camera. “Non è la prima volta che scopriamo che il ‘reddito di delinquenza‘ finisce nelle tasche di criminali ed ex terroristi. Non è la prima volta che i 5 Stelle fanno finta di niente, continuando a rivendicare una misura pensata male e realizzata peggio. E’ il momento di finirla, agli italiani onesti dobbiamo dare lavoro onesto, a chi delinque spetta la giusta pena, non i nostri soldi“, conclude la Carfagna. “Dovevano abolire la povertà con il reddito di cittadinanza, l’unica cosa che hanno abolito è la dignità. Questo è il Paese pensato e voluto dai 5 Stelle: reddito di cittadinanza ai mafiosi, purché senza lavoro dichiarato, e nessun aiuto per commercianti, artigiani, partite Iva, imprese, lavoratori in ginocchio”, si aggiunge Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia.

Dal canto suo, Luigi Di Maio continua a difendere la misura, guardandosi bene dal commentare la notizia del Rdc erogato ai 4 di Colleferro, anzi sottolineando come il sussidio abbia salvato la vita di molte famiglie durante il lockdown. Un’altra occasione mancata per tacere.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. Il reddito di cittadinanza secondo me è stata una buona cosa attuarlo, ha dato soldi a chi purtroppo non ne aveva, solo che andava accompagnato ad una clausola precisa, percepirlo solo se si prestava una costante attività sociale nei rispettivi comuni( che ce nè tanto bisogno) questo in modo da escludere una buona parte di personaggi che non ne avevano diritto.

  2. La dignità dove la mettiamo? Di questo passo si arriverà ai bastoni.attenti sinistri, la pazienza potrebbe finire.

Commenta