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Roma, 8 gen – Sul delicato fronte del reddito di cittadinanza – tanto voluto dai 5 Stelle – e di chi ne ha diritto, arriva una nuova tegola sulla testa del vicepremier Luigi Di Maio e del governo gialloverde. Il sussidio infatti spetterebbe di diritto anche ai rom. Compresi quelli stranieri.

A farlo presente è Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 Luglio: “Circa 10 mila rom che vivono nei campi potrebbero ricevere il sussidio, poi ci sono anche quelli che vivono in case popolari. In molti si stanno informando e sono pronti a fare domanda. Tecnicamente non è assolutamente possibile escludere una categoria dal welfare su base etnica“.

Intervenuto ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus, Stasolla sottolinea che tra i 5 milioni poveri ci sono anche 26 mila rom che vivono nelle baraccopoli italiane. Considerando che la Costituzione prevede che non possano essere escluse dal welfare categorie su base etnica, circa il 40% potrebbe rientrare nei criteri previsti dal reddito di cittadinanza, dato che molti sono cittadini italiani e altri lungo soggiornanti. Parliamo solo di rom che vivono nei campi, poi ci sono anche altre migliaia di persone che vivono in quartieri popolari monoetnici e sono anch’essi cittadini italiani”.
“Tecnicamente non è assolutamente possibile escludere i rom da questo sussidio”, ripete ancora il presidente dell’Ass. 21 Luglio (che nei mesi scorsi si è resa protagonista di uno scontro con il governo e il Comune di Roma in occasione dello sgombero del campo abusivo Camping River di Roma).

I rom sono pronti a fare domanda, se ne varrà la pena. Anche se – oltre al danno, la beffa – il loro portavoce boccia la misura: “Il reddito di cittadinanza per me è una misura assolutamente inutile. Non farà ripartire il Paese e l’occupazione. Non è sufficiente a risolvere la povertà questo reddito di cittadinanza che punta esclusivamente al lavoro, quando la povertà invece è legata a tantissimi fattori”.

Intanto però, la “bomba” è stata sganciata. Il governo sta ancora affrontando la spinosa questione del reddito agli immigrati che ora si scopre che andrà anche ai rom, di certo non in testa alle classifiche di gradimento dei cittadini italiani (elettorato gialloverde compreso).
“Il povero Salvini non la prenderà bene“, scrive Stasolla su Facebook, aggiungendo: “Se ne farà una ragione, o scaricherà la colpa sui 5 stelle”.

Il problema è evidentemente di controllo. Un rom può risultare povero in canna, e non esserlo.
Staremo a vedere come la maggioranza Lega-M5S affronterà quest’altra grana.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. […] E’ passato un anno ed è tempo di bilanci: a circa centomila nuclei familiari il reddito è stato revocato per mancata presentazione delle integrazioni richieste. Le integrazioni riguardano lo stato della fedina penale e e quello di eventuali rapporti lavorativi in essere per chi percepisce il reddito. Agli uffici dell’Inps stanno ancora controllando le documentazioni inviate ma secondo alcune indiscrezioni una famiglia su dieci di quelle che lo ricevono (943mila) riceverà la revoca. Sebbene l’Inps avesse sollecitato l’invio della documentazione richiesta, al 21 ottobre solo l’80-81% della platea interessata ha dato riscontro alla richiesta. Il rimanente 19/20 per cento si è astenuto e si tratta, secondo quando riporta Il Quotidiano.net, “principalmente nuclei di extracomunitari“. […]

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