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Roma, 23 giu – All’indomani dell’annuncio dei candidati unitari del centrodestra alle regionali del 20 settembre, Nicola Zingaretti se la prende con gli alleati della maggioranza giallofucsia: “Destre unite, mentre tra le forze di governo prevalgono le divisioni. E’ ridicolo – accusa il segretario del Pd – basta Tafazzi. Serve unità“. Al richiamo del governatore del Lazio si sono accodati diversi esponenti dem, con Fassino che sottolinea che si vince solo uniti. Per tutta risposta però Italia Viva, che in diverse regioni corre da sola, respinge le accuse facendo presente che i dem hanno scelto da soli i loro candidati.

Il segretario Pd: “Solo nostri candidati possono battere destre”

Zingaretti avverte che nonostante le destre abbiano presentato “candidati deboli”, il centrosinistra rischia di disperdere i voti e consegnare la vittoria a Lega, FdI e Forza Italia. “Tra le forze politiche unite a sostegno del governo Conte prevalgono i no, i ma, i se, i forse, le divisioni. Il motivo è ridicolo: si può governare insieme 4 anni l’Italia ma non una Regione o un Comune perché questo significherebbe ‘alleanza strategica’. Ridicolo!”. E’ lo sfogo del segretario Pd su Facebook. Destinatari M5S e Iv che corrono da soli. “Il riformismo non è testimonianza – precisa Zingaretti – è la costruzione di un progetto che cambia le cose realmente per il Paese e non per raccattare voti. Io che invoco, pratico e costruisco unità sarei ‘il matto’. Ma continuerò. Prima di tutto l’Italia. Le alleanze intorno ai candidati sostenuti dal Pd sono gli unici (ma qua avrebbe dovuto scrivere “le uniche”, ndr) che possono fermare le destre, il resto è l’eterno ritorno di vizi antichi di una degenerazione della politica personalistica e autoreferenziale. Tafazzi non è stato inventato per caso. Questa è la verità”.
Pertanto, conclude Zingaretti, “faccio un appello a tutti: confrontiamoci con la realtà, cambiamola, ma si smettesse di guardare il mondo dal dirigibile. Andiamo avanti e combattiamo con chi ha le idee e gli strumenti per vincere”.

Iv: “Pd ha scelto da solo tutti i candidati e poi pretende che gli altri li seguano”

Italia Viva però non ci sta. “Se ne accorgono oggi che bisogna lavorare insieme. Il Pd ha scelto da solo tutti candidati e pretende poi che gli altri li seguano. Mi sembra un modo curioso e presuntuoso di fare politica”, fa presente Ettore Rosato, presidente di Iv. Il renziano inoltre precisa che “gli accordi che abbiamo raggiunto nelle Marche, in Toscana e in Campania li abbiamo raggiunti non con il Pd ma con i candidati alla presidenza”, aggiunge.

I renziani si pongono come alternativa a Pd-M5S anche alle regionali

Secondo lo schema dell’opposizione interna alla maggioranza, Iv si propone come alternativa a M5S e Pd in questa tornata elettorale. E questo non sta bene a Zingaretti che vorrebbe tutti allineati e coperti a sostenere i candidati dem. Tutto è iniziato con lo strappo in Puglia, dove i renziani candidano Ivan Scalfarotto e non sostengono quindi il governatore dem uscente e ricandidato Michele Emiliano. “Nei prossimi giorni annunceremo anche i nostri candidati autonomi in Veneto e in Liguria”, ha fatto sapere proprio Rosato su Facebook. Magari sempre in accordo con il neopartito Azione di Carlo Calenda e +Europa di Emma Bonino, sulla scia del patto già concluso in Puglia. Ma, a dire il vero, nei giallofucsia allo stato attuale sembrano ben lontane anche eventuali alleanze tra Pd e 5 Stelle.

Adolfo Spezzaferro

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