Roma, 28 ott – Matteo Renzi si gode la sconfitta di M5S e Pd in Umbria. Il leader di Italia Viva non manca di sottolineare quanto fosse sbagliato l’accordo elettorale e quanto lui avesse provato ad avvertire i compagni della maggioranza giallofucsia. “Una sconfitta scritta, figlia di un accordo sbagliato nei tempi e nei modi. Lo avevo detto, anche privatamente, a tutti i protagonisti. E non a caso Italia Viva è stata fuori dalla partita“. Non nasconde la soddisfazione, Renzi parlando con Bruno Vespa. “In Umbria è stato un errore allearsi in fretta e furia, senza un’idea condivisa, tra Cinque Stelle e Pd”, prosegue l’ex segretario dem, aggiungendo: “Non ho capito la ‘genialata’ di fare una foto di gruppo all’ultimo minuto portando il premier in campagna elettorale per le Regionali”.

L’attacco a Conte: “Sbaglia chi pensa che possa fare miracoli”

“Nello staff di Chigi evidentemente c’è qualcuno che pensa che Conte possa fare i miracoli, intervenendo in campagna elettorale e cambiando i risultati: ignorano, questi signori, che i sondaggi sulla fiducia nei leader non si traducono mai in voti. La percentuale di gradimento ti dice quanto sei simpatico, non quanto sei votabile. E non sempre le due cose coincidono. Nella storia repubblicana leader con un altissimo livello di fiducia personale non sono riusciti a trasformarli in consensi elettorali. Perché è quella che si chiama ‘fiducia istituzionale’: gratifica l’ego, ma non indice alle elezioni“, spiega il leader di Italia viva.

“Voglio fare politica, non essere eterodiretto dalla piattaforma Rousseau”

Renzi gongola al pensiero delle prossime tornate elettorali dei giallofucsia in chiave anti-Salvini: “Fare uno scontro tra l’alleanza organica Pd-5 Stelle e l’alleanza sovranista è stato un errore in Umbria e se replicato ovunque in futuro apre a Italia viva un’autentica prateria“. “L’idea che ha qualche ex compagno di partito democratico di sentirsi investito della missione divina di civilizzare i barbari – considerando tali i 5 Stelle che spesso in realtà sono molto più ‘istituzionali’ e amati dal sistema di quanto lo siamo noi – è arrogante e fuori della realtà – puntualizza l’ex premier – E quando vedo che in Umbria si mettono le penali a chi esce dal Pd penso che il Pd stia copiando la Casaleggio e Associati. E me ne dolgo. Io voglio fare politica, non essere eterodiretto dalla Piattaforma Rousseau: voglio essere libero e voglio fare politica, non seguire il populismo”, è l’affondo contro il M5S.

“Con me il Pd aveva 17 regioni su 21, ora solo 7”

Poi l’ex premier ricorda agli attuali dem che a fare la differenza, nel Pd, era stato lui: “Leggo sui giornali che qualcuno attribuisce la colpa a me persino della sconfitta in Umbria. Mi spiace che si possa arrivare a tanto. Questo odio nei miei confronti ha qualcosa di inspiegabile. La verità è che quando ho lasciato la guida del Pd governavamo 17 regioni su 21. Adesso il Pd governa in 7 regioni su 21. L’idea di dire che è sempre tutta colpa mia non mi sembra geniale. Ma se serve a qualcuno per mettersi il cuore in pace, non replico, evito le polemiche e invito tutti a lavorare”, scrive Renzi nella sua E-news.

“Ci presenteremo alle Regionali. Per noi le Politiche si terranno nel 2023”

Infine, il leader di Iv assicura che “nei prossimi mesi ci presenteremo alle Regionali, a cominciare dalla Toscana, ma il nostro orizzonte continua a essere quello di andare in doppia cifra alle politiche. Che per noi si terranno nel 2023 e comunque dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica”. Ma soprattutto dopo – aggiungiamo noi – la spartizione, a primavera, delle nomine ai vertici delle grandi partecipate: Eni, Enel, Leonardo, Poste, Terna, Ferrovie, Trenitalia, Rfi ed Enav.

E conoscendo Matteo “stai sereno” Renzi, non è da escludersi che il giorno dopo aver incassato poltrone di peso, l’ex premier non stacchi la spina al governo giallofucsia.

Ludovica Colli

1 commento

  1. Poveretto…!… Vagheggia di “doppie cifre” ! vede, come in preda al “delirium tremens” , addirittura! L’ aprirsi di “PRATERIE” ! davanti, e a disposizione del suo “partito carta igienica” , che, almeno per ora, esiste, appunto, solo sulla “carta! (igienica). Dispensa il suo scontato “sennò del poi” ai suoi compagni di merende, come se lui avesse chissà quali “risorse” da estrarre dal cilindro ! E che lo farà, GARANTITO! a tempo debito! I suoi “giochini” , sponsorizzati da qualche “lobby” di riccastri che, per ora! gli regge occultamente il sacco dandogli una visibilità che assomiglia parecchio a quella dispensata a piene mani per creare e sostenere il “personaggio” di GRETINA, gli “compera” un qualche parlamentare decotto da aggiungere alla sua personale scuderia di brocchi invisi almeno al 97/98% dell’ elettorato, di ogni colore e credo, sono, appunto, “giochini” ! I giochini di un bambino che immagina di pilotare un BOEING 747 giocando alla “consolle”. O di un adolescente che, masturbandosi davanti a riviste o video porno, immagina, (credendoci!), di essere uno STALLONE! Piccoli intrighi di palazzo portati avanti col vento a favore composto dai potenti nemici di Italia e Italiani che legano, fin che possono, le mani dell’ elettorato. Il renzo tramaglio/tonio cialtronio si comporta e sproloquia come se l’ elettorato, fino a quando non lo decide LUI, non esistesse. E, se e quando, lo deciderà’ , uscirà dal suo “cilindro” sottoforma di una poltiglia malleabile, dalle SUE mani “esperte” , all’ inverosimile! Ma l’ elettorato esiste! Piaccia o non piaccia al tramaglino! È presente e si dibatte! Sempre piu stufo e rabbioso…..

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