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Reggio Calabria, 16 ott – “Voglio la libertà. Mi auguro di tornare ad essere una persona libera”. Così il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, prima di entrare nell’aula d’udienza, a Reggio Calabria, per il suo ricorso al Tribunale del Riesame. Lucano, accompagnato dal legale Andrea Dacqua e dalla compagna africana, ha fatto istanza di annullamento della custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa il due ottobre scorso dal gip di Locri. Il primo cittadino, attualmente sospeso dalla carica, è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di fraudolento affidamento dei servizi della raccolta differenziata. Nonché di una serie di altri gravi reati tra cui malversazione, truffa, associazione per delinquere.
Lucano, che nei giorni scorsi ha più volte difeso i suoi affari (con i soldi del Viminale) nella cittadina calabrese, affermando che rifarebbe tutto come prima, è tornato ad attaccare il ministro dell’Interno. Secondo l’ideatore del modello Riace, tanto osannato dalla sinistra immigrazionista, Matteo Salvini “è ossessionato da tutto ciò che è umano”. In un’intervista al Manifesto, Lucano (che con il quotidiano comunista gioca in casa, diciamo) afferma: “Prendiamo la crociata contro quelli che lui spregevolmente definisce negozi etnici oppure pensiamo al caso delle mense scolastiche. Con lui c’è una regressione della coscienze. La barbarie non è mai stata così vicina come con questo governo“.
Peccato che le indagini che hanno portato il sindaco (sospeso) ai domiciliari – come ha ricordato più volte Salvini – sono state avviate quando era ministro dell’Interno Marco Minniti, possibile candidato alla segreteria del Pd. Così come sono vicini alla sinistra i magistrati che lo accusano.
Insomma, Lucano cerca di sviare l’attenzione puntando il dito contro Salvini. Ma i fatti parlano chiaro.
Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. Arrogante, impunito sgrammaticato ed ignobile comunistoide, indecente ed irricevibile nelle sue affermazioni farlocche……….se un sindaco di destra o presunta tale avesse commesso le sue azioni al di sopra della legge, sarebbe già in galera , quella vera. Disumano…….

  2. Non è che si torna alla barbarie…semplicemente si torna alla normalità. Se una giovane coppia italiana manda all’asilo o scuola materna due figli , deve pagare tutto, mensa e trasporto; poiché non ce la fa, spesso sono aiutati dai nonni che pagano qualche retta. Non si può pensare di far pagare solo agli italiani , quando già si trovano in difficoltà economiche. Bravi quelli del PD, che hanno permesso a tutti gli stranieri di usufruire dei servizi senza pagare: molte scuole comunali hanno chiuso o sono passate alle cooperative, perché non potevano più sostenere le spese. Così va bene vero?!?!?

  3. Questa m…a si meriterebbe soltanto la condanna a dieci anni di reclusione in uno di quei famosi campi di rieducazione che in Cina ed in Corea del Nord i kompagni mantengono ancora numerosi e ben funzionanti.

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