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Roma, 28 ott – Che la Germania abbia un problema a relazionarsi con il debito – o anche solo con la sua idea – non è certo una novità. D’altronde, in tedesco, le parole “debito” e “colpa” condividono la stessa origine. Non in italiano, ma questo non dev’essere neanche passato per l’anticamenta del cervello a Karsten Wendorff mentre discettava della proposta di una patrimoniale al 20%. L’obiettivo? Neanche a dirlo: affrontare l’annosa questione dell’indebitamento pubblico.
Mettere le mani nelle tasche degli italiani. L’incubo peggiore, tirato fuori a pié sospinto ad ogni manovra economica. Questa volta l’idea arriva però da oltreconfine e assume le sembianze del responsabile finanze pubbliche della Bundesbank. Non proprio l’ultimo dei commentatori, insomma, anche se afferma di esprimersi a titolo personale. Ma nell’allucinazione Ue il confine è sempre labile.
Parlando del debito pubblico italiano, Wendorff ha lanciato così la proposta di un fondo salva-Stati (l’ennesimo) tutto tricolore, che si finanzi attraverso i nostri risparmi. Non con un prelievo coatto, tiene a prescisare, ma con una sorta di investimento forzoso nei titoli di “solidarietà nazionale” emessi da quest’ultimo. La parola magica “patrimoniale” non è mai pronunciata, beninteso, ma il senso è abbastanza chiaro.
Certo, i nuovi titoli – spiega sempre l’esponente BuBa – offrirebbero un rendimento e dunque parlare di tassa occulta non è etimologicamente corretto. Il senso dell’investimento obbligato sarebbero quello di mettere al riparo il nostro debito pubblico offrendo come garanzia ciò che ancora tiene a galla l’Italia, vale a dire i nostri risparmi. In altri termini: darli in pasto ai mercati senza peraltro creare alcun “ombrello” degno di questo nome, dato che l’unica vera protezione dalla speculazione è quella di una banca centrale prestatrice di ultima istanza. Quel che la Bce, Quantitative Easing a parte, non fa.
Filippo Burla

7 Commenti

  1. Ennesima distorsione. Non ha proposto una patrimoniale ma una cosa che – se fosse ben congegnata- sarebbe anche un ottimo strumento per portare il debito nuovamente in mani italiane. L’Italia ha il diritto di vivere pesantemente indebitata, fa parte della sua sacrosanta autodeterminazione, i tedeschi esprimono solo l’auspicio che una scelta così radicale provochi conseguenze sui soli italiani. Basta dare sempre le colpe agli altri, in questo caso hanno anche – forse involontariamente – rivelato che il tema è il rapporto debito/reddito complessivo, ossia di pubblico e privato, che in Italia é ancora buono. Quindi il problema non è il debito italiano ma la capacità dell’Italia di organizzarsi politicamente in modo stabile, il cui venire meno debilita la capacità di creare ricchezza.

  2. Oggi, le “panzer divisionen”, ce le mandano contro i Rothschild… La Germania è stata piallata da un pezzo… Ridotta a spuntato spauracchio e a patetica serva & reggicoda dei vincitori dell’ ultima guerra…

  3. Lo dicevo ai tempi di Monti…. lo diceva con forza la mitica (?) Camusso , Salvini lo sta ventilando da tempo, ora il tedesco…… siccome L iItalia ha un fortissimo debito pubblico ma tanto risparmio privato,…..quando saremo alla canna del gas, ( E ci stiamo arrivando) un bel prelievo forzoso sui conti correnti , una notte di mugugni e
    poi si riparte a fare leggi del cazzo ( Fiat tax, redditi di cittadinanza, formero varie)…. C è solo da aspettare la prossima scadenza consistente di Btp, quando più nessuno li vorrà e gigietto che farà.?

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