Roma, 6 nov – I romani non sopportano più Virginia Raggi: otto su dieci la bocciano come sindaco della Capitale e sempre otto su dieci non la voterebbero se si ricandidasse. I numeri che conclamano il fallimento dell’amministrazione grillina arrivano da un sondaggio Tecnè per l’agenzia Dire. Se andiamo a vedere i motivi per cui la “sindaca” è stata sonoramente bocciata – c’è poco da sorprendersi, in effetti – al primo posto c’è la raccolta e la gestione dei rifiuti urbani (86%), seguono la manutenzione di strade e marciapiedi (85%) e la situazione del traffico e dei parcheggi (83%). Bocciato ovviamente anche il trasporto pubblico tra autobus e metro (75%), la gestione dell’immigrazione (71%), le politiche per la casa (66%), l’efficienza dei servizi della pubblica amministrazione (70%), i servizi per anziani e disabili (67%), la sicurezza (64%), la cura dei quartieri (73%), il decoro e l’illuminazione (73%), i servizi scolastici (60%), la cura del litorale (56%), la cura del verde e dei parchi pubblici (54%). Si salvano solamente gli eventi culturali e di intrattenimento (53% di giudizi positivi) e la cura del patrimonio artistico e culturale (52%). Si avvicinano alla sufficienza turismo (47%) e la cura del centro storico (45%).

In caso di elezioni, l’80% non la voterebbe

I numeri sono inequivocabili: l’82% dei cittadini romani boccia senza appello l’operato della grillina. Ad assegnarle la sufficienza solo il 9%, mentre il 4% si spinge da 7 a 10. Per il 50% degli intervistati la Raggi non ha realizzato quanto promesso in campagna elettorale; per il 36% ha fatto ben poco; per il 9% ha realizzato gran parte del programma. Ma la pietra tombale sulla disastrosa amministrazione della Raggi è rappresentata dal fatto che alle prossime elezioni l’80% non la voterebbe.

Se si candidasse, la Meloni vincerebbe

Dal sondaggio poi emerge che la favorita ad essere eletta nuovo sindaco di Roma in caso di candidatura sarebbe Giorgia Meloni (27%), seguita, per il centrosinistra, da Carlo Calenda (19%) e, per il M5S, da Alessandro Di Battista (13%). La leader di Fratelli d’Italia vincerebbe ogni ballottaggio: con l’attuale sindaco o il “globetrotter grillino” conquisterebbe un 28% (ma attenzione, in questi due scenari l’astensione tra gli intervistati è rispettivamente al 60 e al 59%); con Calenda la vittoria sarebbe meno netta: 28% contro 20% (l’astensione in questo caso scenderebbe al 53%).

Pd primo (24%), Fratelli d’Italia (20%) sopra Lega e M5S

Per quanto riguarda i partiti, il Pd sarebbe il più votato con il 24%. Ma si registra l’exploit di Fratelli d’Italia (20%) che potrebbe superare Lega e Movimento 5 Stelle, fermi a circa al 18%. Seguirebbero poi +Europa e Forza Italia (6%), Italia Viva (3%) e La Sinistra (2%). Ma a vincere purtroppo sarebbe l’astensione: il 41% degli intervistati non andrebbe a votare.

Adolfo Spezzaferro

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