Helsinki, 18 lug – La crisi di maggioranza che potrebbe sfociare in una crisi di governo è maturata dopo lo strappo consumato a Strasburgo. Dove la Lega ha votato contro la neopresidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Come è noto, la tedesca è stata eletta per il rotto della cuffia, proprio grazie al voto del Movimento 5 Stelle. E da questo “tradimento” dell’alleato pentastellato il vicepremier Matteo Salvini parte per fare il punto sulla tenuta dell’esecutivo, lamentando il fatto che la fiducia è stata tradita.

“Chi se ne frega della poltrona di commissario”

Se la presidente” von der Leyen “fa un discorso di estrema sinistra contro i sovranisti, se uno mi schifa, devo pure votarla?“, così Salvini chiosa sull’elezione della tedesca. “Se una settimana fa qualcuno mi avesse chiesto ‘Tu vedi la nuova presidente della Commissione Ue, indicata da Merkel e Macron, vincere per 8 voti di distacco grazie ai voti di Renzi, Berlusconi e Di Maio?’, vi avrei risposto ‘no'”, ha aggiunto il ministro dell’Interno. Certo, adesso – come non manca di fargli notare l’alleato di governo, il capo politico del M5S Luigi Di Maio – è praticamente impossibile che il Carroccio ottenga una nomina di peso nella Commissione Ue. E a tal proposito Salvini non è affatto pentito: “Perdiamo la poltrona di commissario? Ma chi se ne frega della poltrona di commissario, ci mettessero chi volessero. La dignità vale di più“. Poi la stoccata contro Di Maio e il premier: “L’intervista di Conte di oggi dove parlava di tradimenti non l’ho apprezzata. Io ho danneggiato l’Italia? Gli auguro di essere fortunati a Conte e Di Maio, non ce li vedo la Merkel e Macron che fanno l’interesse dell’Italia“.

“Oltre questo governo ci sono solo le elezioni”

Il vicepremier poi commenta le voci di una possibile crisi di governo con annesso ribaltone e alleanza M5S-Pd (fortemente smentita dai 5 Stelle): “Oltre questo governo ci sono solo le elezioni”. Certo, ammette, “speravo che dopo il voto si placassero le polemiche”, ma ci tiene a far presente che “non mi costringe il medico a stare qui a fare il ministro“. Pertanto, avverte, “se dovessero prevalere i no e questo governo non potrà andare avanti, l’unica strada è il voto“. “Guardate che bel cielo. La finestra è sempre aperta”. Così Salvini ha scherzato coi cronisti che gli chiedevano se la “finestra elettorale” si sta chiudendo. “I parlamentari della Lega sono gli ultimi a essere attaccati alla poltrona”, ha tenuto a precisare il segretario leghista. Anche perché l’alleanza di governo è incrinata. “Sì, purtroppo sì. Anche personale, perché io mi sono fidato per mesi e mesi”. Così Salvini ha risposto a chi gli chiedeva se fosse venuta meno la fiducia tra alleati di governo. E sull’ipotesi di un vertice di chiaramento, Salvini si dice tranquillo: “Il mio telefono è sempre acceso, se qualcuno ha qualcosa da dirmi, io rispondo“.

La polemica sui presunti fondi russi

Il vicepremier poi interviene sui presunti fondi russi alla Lega e assicura di non temere la mozione di sfiducia nei suoi confronti invocata questa mattina da Maria Elena Boschi su Twitter. Il leader della Lega replica sempre sul social network affermando: “Maria Elena e Matteo mi vogliono cacciare, che paura“. Dura presa di posizione, invece, del presidente della Camera Roberto Fico nei confronti del vicepremier. Il “compagno” a 5 Stelle arriva a parlare di “grave mancanza di rispetto” per non aver risposto alla richiesta di convocazione in Aula sull’affaire russo. “Prendo atto a questo punto – prosegue Fico – del diniego del Viminale e ritengo questa decisione una grave mancanza di rispetto istituzionale nei confronti del Parlamento. Allo stesso modo prendo atto che il presidente del Consiglio Conte nei prossimi giorni riferirà al Senato”.

Adolfo Spezzaferro

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