Roma, 26 set – “Sono convinto che se oggi venisse in Umbria Berlinguer avrebbe schifo di quelli che si dicono di sinistra che conoscono più banchieri che operai, che conoscono più finanzieri che pescatori e artigiani”. Così Matteo Salvini, durante un’iniziativa a Passignano sul Trasimeno (Perugia), ha incalzato il Pd evocando ancora una volta “il più amato” leader del Pci. E’ infatti la seconda volta in pochi giorni che il leader leghista ricorre a questo parallelismo. “Enrico Berlinguer – aveva detto Salvini a Pontida – si rivolterebbe nella tomba a sentire parlare certe persone di comunismo”. Perché “i comunisti parlavano agli operai”, al contrario oggi “quelli di sinistra sono schiavisti e razzisti, sfruttatori di donne e di uomini”.

La mossa dell’ex ministro dell’Interno non è affatto casuale o meramente istintiva, lui stesso ha spiegato a Passignano che “durante queste tappe umbre e al Trasimeno di questi giorni, incontro persone che mi dicono che hanno votato per una vita a sinistra per tradizione per cultura, perché votava il papà, il nonno”. Dunque Salvini sa bene che strizzare l’occhio anche agli ex elettori comunisti lodando “l’intoccabile” Enrico Berlinguer, può essergli utile a strappare ulteriore consensi e in qualche modo a rassicurare chi ancora si mostra titubante, indeciso se votarlo sul serio oppure no.

Senatori Pd infuriati

Inevitabili dunque le reazioni stizzite del Partito Democratico, che teme evidentemente di vedersi scippare un’icona. “Salvini non si deve permettere neppure di citare Enrico Berlinguer, un uomo che credeva nell’Europa, nella necessità di difendere la democrazia liberale e di affermare la legalità. Principi che sono l’opposto di ciò che Salvini predica e pratica”, ha tuonato Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori Pd. Gli ha fatto eco Roberto Rampi, altro senatore dem: “Prima di parlare di Enrico Berlinguer qualcuno dovrebbe sciacquarsi la bocca. Quando avrà la dignità e la statura di un’unghia di Berlinguer ne riparliamo”.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Quando c’ era berlingueiro, c’ era pure il sottoscritto. Io ho sempre associato la sua immagine a quella del lupo Ezechiele, atavicamente sempre pronto, sempre in agguato, per sbranarsi i porcellini. (E i porcelli, se ne trovava, n d.r.). La sinistra è sempre quella… È come una pianta carnivora, che deve apparire bella, invitante e appetibile alla preda fagocitanda. Ai tempi di berlingueiro, la pianta carnivora si mostrava, (o faceva di tutto per farlo), come un fiore colorato e succoso. Si millantava. Adesso in tanti la vedono per ciò che è in realtà, per ciò che è sempre stata. Per il semplice fatto che si trovano nel VENTRE della mostruosa entità. La pianta carnivora li ha fagocitati e se li sta’ digerendo…!…..

  2. Anche ad Almirante però farebbe schifo la destra odierna fatta di social media e tweet demenziali, personaggi ridicoli che anni prima firmano trattati europei e poi fanno finta di combatterli, crisi incomprensibili, gossip da ritardati mentali e tutto il resto.

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