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Roma, 2 ott – Che il presidente della Commissione Ue sia stato pizzicato ubriaco in pubblico più volte è ormai cosa arcinota, quanto questo attesti l’affidabilità del soggetto e soprattutto l’attendibilità dei suoi moniti lasciamo invece ai lettori giudicare. Matteo Salvini comunque ha voluto oggi dire la sua a riguardo: “Io parlo con persone sobrie che non fanno paragoni che non stanno né in cielo né in terra”. Così il ministro dell’Interno, intervistato dal programma Tagadà di La7, ha risposto a una domanda riguardante le affermazioni di Jean-Claude Juncker che ha ventilato un rischio Grecia per l’Italia.
“In una grande famiglia – ha poi detto Salvini – non ci sono figli di serie A e figli di serie B. Se qualcuno straparla perché rimpiange un’Italia precaria e impaurita, magari per poter comprare sotto costo le aziende che sono rimaste in questo Paese usando spread e mercati per intimorire qualcuno ha trovato il ministro sbagliato ed il Governo sbagliato”.
Intanto anche il vicepremier Luigi Di Maio non ha usato mezzi termini per rispondere a chi sta criticando aspramente le mosse del governo italiano e in particolare il Def: “A qualcuno dà fastidio che l’Italia abbia cominciato a rialzare la testa e stia attuando le promesse della campagna elettorale. Ma noi non ci fermeremo davanti alle minacce, perché queste cose le dice una Commissione che non ha neanche l’1% dei consensi dei cittadini”, ha detto Di Maio.
Il leader pentastellato ha poi tuonato anche contro lo stesso Juncker: “I Commissari Ue e il presidente della Commissione hanno fatto dichiarazioni per creare tensioni e i mercati sono sensibili alle dichiarazioni dei commissari Ue. Ma almeno si leggessero prima il Def”.
Alessandro Della Guglia

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