Roma, 20 giu – La replica di Salvini alle dichiarazioni di Di Battista andate in onda ieri sera a Otto e Mezzo non si sono fatte attendere. “Salvini non è un fascista, è diventato conformista. Prima di ‘prima gli italiani’ ha scelto Radio radicale, è andato a baciare la pantofola di Trump facendo gli interessi degli Stati Uniti e non dell’Italia”, così aveva attaccato l’esponente M5S. Attacco a cui il ministro dell’Interno ha prontamente risposto stamattina, dandogli dello sfaccendato: “Io invidio Di Battista, sta passando i suoi mesi in giro per il mondo pagato per dare lezioni al prossimo, ci sono tanti parlamentari e ministri dei 5 Stelle che lavorano e io preferisco parlare con loro, non con i chiacchieroni tropicali a pagamento“. E ha aggiunto: “E’ strano che ci sia qualcuno che è alleato e che passa il suo tempo a insultarmi. Quello che dice è l’ultima delle mie preoccupazioni”.

Basta gossip 

Il vicepremier ha toccato poi l’argomento Cdm: “Con i Cinquestelle non c’è stato nessuno scambio sull’autonomia. Sul dl crescita c’è l’accordo ed è importante che sia approvato entro nove giorni. E l’autonomia arriva in Cdm perché fa bene all’Italia, adesso sono tutti più convinti rispetto a qualche tempo fa”. Per quanto riguarda la giustizia, Salvini si aspetta che “le intercettazioni, che sono uno strumento utile, vengano utilizzate solo quelle che hanno rilievo penale e su questo mi sembra che anche Bonafede sia pienamente d’accordo. I gossip – spiega – li vai a leggere sui settimanali scandalistici. Quello che ha rilievo penale va pubblicato, quello che non ce l’ha non vedo perché debba essere pubblicato”, ha dichiarato. “In Cdm abbiamo ascoltato a lungo Bonafede. Abbiamo analizzato le sue proposte e mi sembra ci siano punti di assoluta comunanza”. E arriva la stoccata alla carriera politica dei magistrati: un punto importante, ad esempio, “è che il magistrato che fa politica ha smesso per sempre di fare il magistrato. Perché di chi fa avanti e indietro non se ne può più”.

Cristina Gauri

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