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Roma, 4 nov – Lega e Fratelli d’Italia tifano Donald Trump. Ad eccezione di Forza Italia, le due principali forze del centrodestra auspicano una conferma del presidente Usa, soprattutto sul fronte della politica estera (e delle possibili ingerenze a stelle e strisce). L’altro elemento delle presidenziali Usa – mentre lo spoglio è ancora in atto – messo in risalto dai due partiti di opposizione è che ancora una volta media, sondaggisti e tutto l’apparato filo-dem ha toppato alla grande circa i pronostici, che davano un’ampia vittoria dello sfidante Joe Biden.

Salvini: “Chi dava per vincente Biden come al solito non ci ha azzeccato”

“Tutti i giornali e le televisioni italiane e americane avevano preannunciato la larga vittoria dei democratici, dei progressisti, della sinistra di Biden, come al solito non ci hanno azzeccato. La partita è apertissima, mi auguro che vada a finire come la notte lasciava prospettare con, a sorpresa, la conferma di un presidente che, a differenza dei suoi predecessori, non ha fatto guerre a casaccio in giro per il mondo di cui noi alleati europei abbiamo pagato le conseguenze“, è il commento di Matteo Salvini, ospite di Agorà su Rai3. “Penso che gli americani che hanno scelto Trump non siano dei matti“, aggiunge il leader della Lega, sottolineando che “comunque vada è stata una grande dimostrazione di partecipazione democratica”.

Meloni: “Da patriota italiana spero possa vincere Trump”

Giorgia Meloni è dello stesso avviso. “Seguiamo con grande interesse lo spoglio delle elezioni presidenziali Usa e il testa a testa tra Trump e Biden. Al momento abbiamo un solo dato certo: i sondaggi, le previsioni e le analisi (molto spesso interessate) della stampa mainstream, che davano per scontata la vittoria del candidato democratico, sono stati clamorosamente smentiti e la partita rimane apertissima“. La leader di FdI spiega perché auspica una riconferma del presidente Usa: “Da patriota italiana, spero possa vincere Trump perché abbiamo già visto le disastrose conseguenze che la politica estera e la dottrina Obama-Clinton hanno avuto sulla difesa dell’interesse nazionale italiano”, scrive su Facebook.

Forza Italia non si schiera

A puntare il dito contro le falle del sistema elettorale Usa è invece Osvaldo Napoli di Forza Italia: “Si vota un giorno e la sera si sa già chi comanda: quante volte abbiamo sentito questa affermazione perentoria, promessa di efficienza e di modernità, ripetuta da Salvini, da Renzi, da Meloni? Dall’altra sponda dell’Atlantico, da sempre indicata come la patria dell’efficienza presidenzialista, arriva la seconda clamorosa smentita in pochi anni: gli americani non sanno ancora, a dodici ore dalla chiusura dei seggi, chi sarà il loro 46 esimo presidente e dovranno aspettare ancora alcune ore, o forse giorni, prima di conoscerlo”. Poi l’esponente forzista sottolinea che “la lezione che arriva dagli Stati Uniti e su cui sarà bene riflettere, ci dice che non esistono sistemi elettorali oggettivamente infallibili ed efficienti, ma sono gli elettori, con le loro scelte, a renderli tali“. Infine il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani appare critico circa la possibile vittoria del tycoon: “Non sono d’accordo con Trump sulla Nato e la politica commerciale, ma io credo che dobbiamo lavorare per una visione complessiva, strategica nel rapporto con gli Usa. Se vogliamo lavorare per la pace, gli Usa devono essere in prima fila”.

Adolfo Spezzaferro

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