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Roma, 6 mar – Matteo Salvini ha scritto una lettera al ministro della Salute Giulia Grillo in cui chiede esplicitamente un decreto legge finalizzato alla permanenza dei bambini non vaccinati nelle scuole di infanzia. “L’intento del procedimento – scrive il ministro dell’Interno – è quello di garantire la permanenza dei bambini nel ciclo della scuola dell’infanzia”. Secondo il leader della Lega vanno “evitati traumi ai più piccoli” e per questo è fondamentale evitare  “l’allontanamento e la decadenza dalle liste scolastiche” dei bimbi, “essendo ormai giunti alla conclusione dell’anno”. Di conseguenza per il vicepremier è necessario “prevedere il differimento degli obblighi in scadenza al 10 marzo prossimo contenuti nella legge Lorenzin”.

In attesa della risposta da parte del ministro pentastellato, a Salvini ha replicato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi: “Giusta la preoccupazione di non traumatizzare i bambini ma si continua a non tenere conto dei bimbi più fragili, la cui vita sarebbe a rischio se consentissimo ai non vaccinati per motivi ideologici di frequentare la stessa scuola”. Giannelli ha poi affermato che “non ci possono essere bambini di serie A e di serie B. C’è un tema di salute pubblica per cui non possiamo essere d’accordo”.

La legge Lorenzin richiamata da Salvini e tuttora in vigore, prevede dieci vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola per gli studenti da 0 a 16 anni. Se non vaccinati, gli alunni fino ai 6 anni non possono essere iscritti nelle scuole per l’infanzia, mentre dai 6 anni in poi la pena nel caso di mancato vaccino prevede il pagamento di multe per i genitori.

Alessandro Della Guglia

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