Il Primato Nazionale mensile in edicola

Lampedusa, 30 lug –  Lega e Forza Italia insieme a Lampedusa per dire basta all’invasione di clandestini e per denunciare il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Quotidianamente migliaia di migranti arrivano a Lampedusa, nell’isola dei conigli, senza che nessuno delle forze del’ordine li blocchi prima dell’attracco“, si legge nell’esposto-denuncia contro la titolare del Viminale, presentato alla Procura della Repubblica di Agrigento dal segretario di Forza Italia Lampedusa, Rosario Costanzo e da Angela Maraventano, commissario della Lega. In effetti, se prendiamo già solo i dati tra martedì 28 luglio e ieri mattina, Lampedusa ha contato 23 sbarchi con 334 immigrati: sono oltre due sbarchi all’ora.

Denunciati anche Ong e scafisti

La denuncia è estesa anche contro le Ong che operano in relazione al fenomeno migratorio e contro gli scafisti che organizzano gli sbarchi. I due esponenti politici si dicono “sorpresi” che “ancora oggi in piena emergenza Covid-19 si permetta che migliaia di migranti giungano sulla terraferma e vengano a contatto con cittadini e turisti senza che siano state prima accertate le loro condizioni sanitarie ed escludere possibilità di contagio tanto più che ancora oggi mancano i dispositivi necessari e obbligatori per contrastare la diffusione del contagio Covid”.

“Ci stanno uccidendo”

Ci stanno uccidendo – è l’allarme lanciato da Costanzo e Maraventano – e stanno massacrando anni di duro lavoro che i lampedusani hanno fatto per fare dell’isola un punto attrattivo per il turismo senza che lo Stato sia riuscito mai a garantire quei servizi essenziali. Adesso basta – avvertono – è arrivato il momento che ognuno si prenda la propria responsabilità e venga fatta luce su una questione che interessa non solo Lampedusa ma anche il resto dell’Italia e dell’Europa”.

“Lampedusa non può servire solo al business dell’accoglienza”

“Non è più sopportabile – concludono – questa onda anomala di giovani tunisini che non sono profughi che ci hanno letteralmente invaso. Lampedusa non può più essere una valvola di sfogo che serve solo a chi dell’accoglienza ne fa un business“, è la condanna rivolta anche contro il governo giallofucsia e contro la sua vocazione immigrazionista che ingrassa la filiera delle coop e dello Sprar.

Ludovica Colli

Commenta