Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 apr – E’ scontro sul coprifuoco con il governo intenzionato a lasciarlo alle 22 e Matteo Salvini che avverte: “Non voterò qualcosa di cui non sono convinto in Consiglio dei ministri“. Un modo per avvertire che la Lega non firmerà il decreto se il coprifuoco non venisse posticipato alle 23. Richiesta condivisa praticamente da tutti tranne il ministro della Salute Roberto Speranza e gli altri ministri giallofucsia contrari all’idea di concedere un’ora di libera uscita in più agli italiani dopo mesi e mesi di chiusure, divieti e restrizioni.

Salvini: “Coprifuoco alle 23 altrimenti non votiamo il decreto”

Il leader della Lega dunque torna ad alzare la posta poche ore prima del Cdm che dovrebbe varare il nuovo decreto Covid. Il coprifuoco slitti alle 23 e si proceda con la riapertura delle attività economiche, come i ristoranti al chiuso, che dovrebbero aspettare metà maggio. Altrimenti il suo partito non voterà il decreto, avverte Salvini. “Spero vengano accolte queste richieste perché votare qualcosa contro l’utilità e il buonsenso non mi va”, scandisce il leader del Carroccio. “Non me l’ha prescritto il dottore di votare qualcosa di cui non sono convinto”, ribadisce.

Il leader della Lega: “Ho scritto a Draghi, occorre tornare alla normalità, occorre coraggio”

Ho scritto a Draghi” e “mi auguro che prima del Consiglio dei ministri si arrivi a una soluzione di buon senso”, spiega, intervenendo alla maratona “No al blocco degli sfratti”, organizzata da Confedilizia. Salvini, in attesa di una risposta al suo sms, dice comunque di fidarsi del presidente del Consiglio. “La Lega è al governo per riequilibrare un certo squilibrio su assistenzialismo, statalismo e centralismo, difendendo il lavoro autonomo e le libertà”, assicura. Ma poi insiste: “Occorre tornare alla normalità, anche perché i dati sanitari sono fortunatamente in netto miglioramento. Occorre coraggio“, insiste. “Non chiediamo quel che non si può chiedere, ma non ci sono dati scientifici che supportino certe scelte”, aggiunge il segretario della Lega, che sul green pass sottolinea: “Se mi chiedi il certificato verde mi riapri tutte le attività economiche”.

Anche Forza Italia si schiera con Lega e regioni

Alla richiesta dei governatori, delle associazioni di categoria e della Lega si accoda anche Forza Italia. “Con il ritorno alle zone gialle e la riapertura dei ristoranti anche di sera, il coprifuoco deve essere spostato almeno alle 23, come chiedono anche le regioni“, chiede la vice capogruppo di FI al Senato, Licia Ronzulli. “Le riaperture sono fondamentali, ma comportano anche dei costi a carico delle attività che devono quindi poter lavorare a ritmi adeguati, altrimenti, se le uscite sono superiori alle entrate, riaprire costituirebbe solo un ulteriore danno”. La Ronzulli fa poi presente quello che è lapalissiano e che di certo non può sfuggire a Speranza, Pd e M5S. “Ci sono alcune aree del Paese in cui si cena abitualmente dopo le 20 e quindi, mantenendo l’attuale coprifuoco, i ristoranti riuscirebbero ad avere un solo ricambio della clientela. A queste condizioni per molti ristoratori riaprire non sarebbe conveniente, ma addirittura controproducente”.

La richiesta delle regioni

La richiesta è stata ufficializzata dal presidente della Conferenza delle Regioni, il leghista Massimiliano Fedriga. La Conferenza, aveva detto, “propone l’estensione del coprifuoco alle 23 per permettere alle attività di avere un minimo di respiro”. E chi conta molto sulla ripresa del turismo, da chi opera in Sardegna a chi ha attività sulla riviera romagnola, fa sapere che con il coprifuoco alle 22 non è possibile accogliere i turisti.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

6 Commenti

  1. Tutti proni, inclusi lega e FI, ai poteri occulti globalisti che usano il virus per incarcerarci, metterci la museruola e depredare.Anche Cenerentola poteva rientrare a casa a mezzanotte e questi ci vogliono far credere di farci un piacere chiudendoci in casa alle 23 anzichè alle 22.
    Auguriamoci che una destra realmente contro il totalitarismo e terrorismo sanitario delle oligarchie della finanza straniera si presenti alle prossime elezioni.

  2. Ci hanno messi in mano della dittature sanitaria, dei poteri globalisti che ci controllano, quasi senza opposizione.. direttamente nelle mani degli incappucciati della finanza, banchieri, con un governo che a momenti ci dice anche quando dobbiamo andare in bagno o no… Con un leader che parla di pass vaccinali come se niente fosse(fingendo di non capire che una volta persa la privacy/libertà non tornerà più indietro). Figuriamoci chi se ne frega per il coprifuoco un’ora più tardi o un’ora prima(non siamo in guerra fra l’altro). Se pensano di farci il contentino, sono totalmente fuori strada.. Da una “vera” opposizione a tali poteri mi aspetterei ben altro. Stanno discutendo di “quisquilie” per distogliere l’attenzione dai “veri” problemi.

  3. […] Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 22 apr – Strappo della Lega sul coprifuoco che resta alle 22, il partito di Salvini non vota il nuovo decreto in Cdm, irritazione dal premier Draghi, che non si aspettava l’astensione del Carroccio: “E’ un precedente grave”, dice. M5S e Pd all’attacco contro Salvini, giudicato “irresponsabile”. E’ la prima frattura nella maggioranza che appoggia l’esecutivo dell’ex presidente della Bce. La Lega che chiedeva di posticipare il coprifuoco alle 23 tiene il punto e manda un messaggio a governatori e base elettorale. Anche perché Salvini aveva lanciato un ultimatum: “Coprifuoco alle 23 o non votiamo il decreto”. […]

Commenta