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Roma, 8 lug – Arriva la stretta sulle scorte. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato una nuova direttiva che, come spiega il Viminale, mira a razionalizzare le misure di protezione esistenti e a fornire criteri più stringenti per un’analisi rigorosa delle situazioni che richiedono le tutele personali. Insomma, per dirla in soldoni, verranno analizzati i casi alla Roberto Saviano per decidere se revocare o meno la scorta.

Salvini: “Determinati a recuperare unità per la sicurezza di tutti”

“Siamo impegnati per garantire la massima tutela per chi è davvero a rischio – afferma Salvini – ma siamo determinati a recuperare centinaia di donne e uomini delle Forze dell’Ordine per assicurare la sicurezza a tutti gli altri cittadini“.

L’obiettivo è “rendere più efficiente il servizio sia per personale impiegato che per risorse utilizzate. Competenti a decidere sulle scorte sono appositi uffici all’esito dei riscontri informativi. Si tratta di atti amministrativi e non politici“, ci tiene a precisare il vicepremier.

Al 1 giugno 2019 sono 569 le misure di sicurezza (-9%)

Al 1 giugno 2018, prosegue il Viminale, le misure per le tutele personali ammontavano a 618, con l’impiego di 2.218 donne e uomini delle forze di polizia, oltre a circa 230 agenti utilizzati per le cosiddette vigilanze fisse ad abitazioni e luoghi di lavoro, 434 le auto blindate fornite, 266 le vetture non specializzate. Esattamente un anno dopo, al 1 giugno 2019, all’esito di un primo intervento che ha portato ad una razionalizzazione, le misure di sicurezza sono 569 con un calo di circa il 9% del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse. Per l’esattezza 2.015 le unità delle forze di polizia impiegate (203 in meno rispetto a dodici mesi prima), oltre a 211 per le vigilanze fisse, 404 le vetture blindate e 234 le non specializzate. Per quanto riguarda le regioni, al primo posto c’è il Lazio con 209 tutele nel 2018 e 173 nel 2019 e subito dopo la Sicilia con 142 nel 2018 e 124 nel 2019.

Le categorie maggiormente tutelate: magistrati, imprenditori e diplomatici, oltre a politici, giornalisti e alti dirigenti dello Stato. In particolare, al primo giugno 2018 risultavano protetti 274 magistrati, 82 politici, 45 imprenditori e 28 diplomatici. Dopo un anno il numero dei magistrati tutelati non ha subìto variazioni, i politici sono scesi a 58, gli imprenditori a 32 e i diplomatici a 27.

Il caso Saviano

Il 4 giugno scorso il Consiglio d’Europa (organizzazione internazionale che non va confusa con la Ue) si è espresso contro la possibilità di revocare la scorta al “copincollatore” di Gomorra, inserendo il caso tra le “allerte” pubblicate sulla piattaforma per la protezione dei giornalisti. Il caso di Saviano è stato inserito tra quelli di massima pericolosità per l’incolumità dei giornalisti.

Adolfo Spezzaferro 

4 Commenti

  1. Saviano è un farabutto come orlando. Personaggi, a sentire i media main stream, sempre e perennemente nel “mirino della mafia”. Ma a me non risulta, purtroppo, che ne al Leoluca, ne al balordo cosmopolita, sia stato tirato , pazienza una raffica di AK 47 o 74 che sia, ma neppure un uovo marcio in faccia! Sono ben altri coloro che hanno bisogno di protezione! E questo regime pidiessista auto istituzionalizzato provvede a disarmare! Più sono onesti ed in pericolo, più vengono privati del necessario per proteggere se stessi e le loro famiglie! Più sono farabutti, mafiosi e nullarischianti, più vengono tutelati e scortati da scorte-status-simbol. Della serie: “Io so’ io. E voi nun siete un cazzo!”. Che immondo marciume!!!

  2. Le scorte molto probabilmente inutili date per decenni a Saviano quanto saranno costate alle tasche degli italiani piu’ di 1 milione di euro certamente.E questo mentre vecchi pensionati prendono 400 euro al mese e sono costretti a rovistare tra gli scarti dei mercati o nella spazzatura.E’ una vergogna anche perchè Saviano è ricco e se pensava di essere in pericolo la scorta se la doveva pagare lui

  3. Ma ,quando sta nel superattico a New York …. (capitale mondiale di Cosa Nostra … nelle fauci del Lupo !) gli forniamo la scorta ? Quindi 9 persone o più su tre turni ? Costo …. 1 mio € al mese … o +
    O’ ‘guappo ‘e cartone NON se lo c…. nessun camorrista !
    Falcone e Borsellino CON scorta sono stati uccisi .
    Il Gen Dallachiesa NON aveva scorta ….
    La scorta è un lusso per i fighetti radialchic ,
    io ho la s orta e tu noo , cicca cicca! BASTA !
    E potrei ricordare ad uno stronzo direttore di giornale ,piccolo ometto, suo padre , ucciso dagli amici del perfido gad mentre saliva sulla sua 500 per andare in commissariato SENZA SCORTA !

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