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Roma, 28 lug – Il centrodestra si ricompatta sullo scostamento di bilancio chiesto da Giuseppe Conte. Forza Italia, che in un primo momento sembrava fosse per il sì per il consueto senso di responsabilità tanto apprezzato dal premier, potrebbe votare no. “Il nostro sostegno non è scontato”, chiarisce Silvio Berlusconi. “Abbiamo proposto il rinvio delle scadenze a fine anno, l’azzeramento delle sanzioni per chi non ha potuto pagare la rata di luglio e la proroga della cassa integrazione. Vediamo se accoglieranno queste indicazioni fondamentali per l’economia“, fa presente il presidente di Forza Italia.

L’incontro Salvini-Meloni-Tajani

Parole poi confermate dalla linea ufficiale del centrodestra. Infatti nel pomeriggio si sono incontrati negli uffici di Matteo Salvini a Palazzo Madama il leader della Lega ha incontrato il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. Sul tavolo la posizione del centrodestra rispetto al voto sullo scostamento di bilancio chiesto dal governo giallofucsia. I tre leader hanno concordato che il voto dipenderà dalle risposte dell’esecutivo alle proposte avanzate.

Il leader della Lega: “Cambiali in bianco non ne paghiamo più”

“Abbiamo fatto le nostre proposte e dal governo zero risposte: cambiali in bianco non ne paghiamo più“, avverte Salvini, rispondendo ai giornalisti in piazza Montecitorio sul voto della Lega per lo scostamento di bilancio. “Non servono bicamerali e quanto alle presidenze non è sul tavolo neanche di Forza Italia“, chiarisce smentendo le indiscrezioni circa la possibilità di dare una commissione per il Recovery fund a Renato Brunetta. La Lega, in cambio del sì allo scostamento, chiede l’esenzione dei soggetti Isa dal secondo acconto 2020, 8 miliardi di tagli all’Imu sulle seconde case da compensare con maggiori trasferimenti ai Comuni. Mentre, FdI chiede una premialità agli imprenditori che non usufruiscono della cassa integrazione, il rinvio delle scadenze fiscali e un fondo per aumentare le pensioni di invalidità. Parola al premier, dunque.

Adolfo Spezzaferro 

2 Commenti

  1. melone e salvino??? PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR………………………………….. E SONO UN VOSTRO sostenitore figuriamoci . ma andate a caca’. w conte

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