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Roma, 28 set – Ancora fibrillazioni nella maggioranza giallofucsia sul fronte della scuola, con i dem che insorgono contro il “concorsone” indetto dal ministro dell’Istruzione, la grillina Lucia Azzolina. Stiamo parlando del concorso straordinario che si sarebbe dovuto tenere prima dell’estate e che è slittato per via dell’emergenza coronavirus. Ebbene, la data del 22 ottobre scelta dalla Azzolina non va bene al Pd, che chiede ufficialmente il rinvio al periodo delle vacanze di Natale.

Per il Pd fare il concorso ora priverebbe le scuole di molti docenti

Farlo ora significa stressare le scuole, che verranno private di molti docenti, i quali andranno a sostenere le prove del concorso. Avremmo preferito farlo a ridosso delle vacanze di Natale“, spiega il responsabile dell’istruzione del Partito democratico, Carlotta Sgambato. Paradossalmente, come fanno presente i dem agli alleati di maggioranza a 5 Stelle, il concorso per colmare parte delle cattedre vacanti creerebbe ulteriori vuoti, visto il numero di precari che parteciperebbero. Si tratta di 64mila iscritti per circa 32mila posti disponibili. Decine di migliaia di docenti pertanto lascerebbero la cattedra che hanno appena preso per 5-6 giorni. “Solo in Lombardia ci sono 16.500 candidati, la gran parte sono docenti delle regioni meridionali: spostare il concorso a Natale sarebbe insomma la cosa più giusta da fare”, conclude.

Prove scritte fissate dal 22 ottobre al 9 novembre

Al momento, la Azzolina ha disposto che le prove scritte si tengano dal 22 ottobre al 9 novembre all’interno dei laboratori informatici scolastici e in alcune aule universitarie, con dislocazione su tutto il territorio nazionale. Ora però il no del Pd complica il quadro. Infatti resta da sciogliere il nodo dei candidati che in quelle date si troverebbero in quarantena o in isolamento e che per la Sgambato andrebbero tutelati. Tuttavia, come è noto, allo stato attuale per questi precari in caso di positività non sarebbe loro consentito di interrompere l’isolamento. Ecco perché sempre il Pd sta spingendo per far sì che per questi candidati si trovino date alternative. Domani il bando sarà in Gazzetta ufficiale. I nuovi docenti saranno pronti per andare in cattedra l’anno prossimo a settembre anche se, secondo l’accordo firmato l’estate scorsa dopo un duro scontro nella maggioranza, la loro assunzione verrà retrodatata al primo settembre di quest’anno. Pd permettendo.

Adolfo Spezzaferro

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