Roma, 27 giu – Dopo aver forzato il blocco ed essere entrata nelle acque territoriali italiane, la Sea Watch 3, con 42 immigrati irregolari a bordo da 14 giorni, in aperta sfida al governo italiano, è ancora ferma davanti al porto di Lampedusa. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini condanna la violazione da parte della Ong tedesca come “atto ostile” e chiede l’arresto per la “capitana” Carola Rackete. Poi sfida l’Europa minacciando di non identificare più gli immigrati in arrivo. Intanto il ministero degli Esteri si muove formalmente contro l’Olanda, Paese di bandiera della nave.

Rachete: “Autorità a bordo, ci hanno impedito di attraccare”

Le autorità italiane sono salite a bordo impedendoci di attraccare – ha detto la capitana – Hanno controllato la nave ed i passaporti dell’equipaggio e ora attendono istruzioni dai loro superiori. Io spero veramente che facciano scendere presto i migranti soccorsi”. Nella notte l’autorizzazione non è arrivata, anzi la mossa della giovane comandante della nave ha fatto infuriare il ministro Salvini che ha detto: “Da cittadino italiano mi chiedo se qualcuno sarà arrestato, perché è come se si fosse forzato un posto di blocco” per poi minacciare l’Europa” e poi ha minacciato la Ue: “Se continuerà a dimostrare disinteresse e abbandono verso l’Italia non vorrei dover ricorrere a non identificare più nessun immigrato che arriva,  non inserendo i dettagli anagrafici nella banca dati europea, in modo tale che chiunque sia libero di andare dove vuole. A mali estremi, estremi rimedi”.

Che cosa rischia la capitana

La giovane tedesca alla guida della nave, in base al decreto Sicurezza bis, oltre alla multa fino a 50 mila euro, rischierebbe come ipotesi di reato le accuse di rifiuto di obbedienza a nave da guerra, per il quale la pena massima è di due anni, e resistenza o violenza contro nave da guerra per il quale il codice della navigazione prevede fino a 10 anni. Le potrebbe venir contestato anche il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il cui sono previsti dai 5 ai 15 anni. La Sea Watch 3, invece, sempre in base al nuovo decreto voluto da Salvini, rischia il sequestro.

Adolfo Spezzaferro

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