Roma, 29 gen – “Sì allo sbarco ma solo se poi i migranti andranno in Germania o in Olanda“. Sono le condizioni dettate dall ministro dell’Interno Matteo Salvini per autorizzare l’attracco della nave Ong Sea Watch a Siracusa, da giorni in acque territoriali italiane con a bordo 47 immigrati irregolari.



Sbarco consentito, quindi, soltanto se la Germania, Stato a cui appartiene l’Ong, o l’Olanda, Stato di bandiera della nave, si assumeranno la loro responsabilità.
“In Italia abbiamo già accolto e speso anche troppo”, ribadisce Salvini.

Il governo Lega-M5S quindi indica come uscire dall’impasse. Tuttavia è improbabile che l’Olanda o la Germania vorranno sbloccare lo stallo a queste condizioni.

Infatti, ieri il governo olandese ha ribadito di non aver alcun obbligo giuridico e di essere solo disponibile ad accogliere gli aventi diritto allo status di rifugiato.
Al contrario, l’esecutivo italiano ritiene che gli immigrati a bordo della nave siano tutti sotto la giurisdizione dell’Olanda.

Per quanto riguarda la nave, in giornata sono attesi dei bagni chimici per le 69 persone a bordo, tra membri dell’equipaggio e immigrati.

Il procuratore di Siracusa Fabio Schiavone attende oggi l’informativa della Guardia costiera per valutare se intervenire anche in virtù delle sollecitazioni dei colleghi della Procura dei minori di Catania. La legge Zampa prevede infatti il divieto di respingimento alla frontiera di qualsiasi minorenne e sulla Sea Watch ci sarebbero 15 minorenni, tutti di età compresa tra i 14 e i 17 anni.

Adolfo Spezzaferro

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