Roma, 26 sett – E’ stato oggi presentato in Senato il Ddl contro l’omotransfobia di Alessandra Maiorino, vicepresidente gruppo M5S al Senato. Il decreto, a sua volta, è stato già firmato da 35 senatori e senatrici del suo gruppo.

Prima della Maiorino, Cirinnà e Boldrini

Prima di questo progetto di legge vi sono stati i Ddl contro l’omotransfobia di Monica Cirinnà e dei deputati Ivan Scalfarotto, Alessandro Zan e Laura Boldrini. Un parterre de roi di paladini delle teorie gender e del mondo Lgbt. La Cirrinà, ricordiamo, è quella che ha definito “odioso” il decreto con cui “il precedente governo impose la reintroduzione della dizione di padre e madre sui documenti di identità dei minori”. E tra la Cirinnà e company e la Maiorino è subito scattata l’intesa.

Arcigay festeggia: “Maggioranza ha i numeri”

Gabriele Piazzoni, presidente di Arcigay, dichiara: “Già nel passato abbiamo visto tentativi di approvare norme contro l’omotransfobia naufragare rovinosamente nel mare dei compromessi al ribasso. Questa maggioranza ha sicuramente i numeri per approvare una buona legge contro l’omotransfobia, senza strizzare l’occhio ai conservatori del Parlamento, che questa legge non l’hanno mai voluta e che cercano di sabotare ogni iniziativa in materia.” Non c’è dubbio che con un ministro delle Pari opportunità come Elena Bonetti, pasionaria della causa Lgbt, adesso il disegno di legge abbia più possibilità di passare.

Gay Center: “Centri antiviolenza”

Fabrizio Marrazzo portavoce Gay Center dichiara: “Ribadiamo la necessità di non ancorare il disegno di legge alla sola estensione della legge Mancino, che trovi l’appoggio di un ampia maggioranza trasversale. Infatti, la legge oltre a vietare frasi ed offese verso le persone lesbiche gay e trans, e dare un aggravante per le aggressioni, istituisce anche centri antiviolenza e case rifugio per le vittime di omotransfobia“.

Maiorino: “Lo Stato se ne faccia carico”

E la Maiorino, che ha presentato il Ddl, dichiara: “Vogliamo che anche in Italia lo Stato se ne faccia carico: per questo il disegno di legge che presentiamo oggi prevede un apposito finanziamento presso il Dipartimento Pari Opportunità. Per questo nel disegno di legge prevediamo l’istituzione di un monitoraggio dell’Istat con cadenza triennale, così da avere una banca dati aggiornata”. Non c’è che dire, se altrove si guardano ancora con sospetto, sotto la bandiera arcobaleno M5S e Pd si riuniscono come docili pecorelle. Ci piacerebbe vederli così concordi e schierati anche per la tutela dei bambini sottratti ingiustamente alle famiglie, scandalo che si espande a macchia d’olio in Italia e del quale solo i paladini delle libertà personali come la Boldrini o Scalfarotto sembrano non interessarsi.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Che palle ! non potete essere froci senza romperci i coglioni ?

    Certo che se in Italia c’è una maggioranza di froci (arci-busoni)
    …. siamo messi bene !

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