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Bergamo, 29 lug – E’ finito in manette un altro immigrato con l’accusa di aver rapinato e violentato la commessa di un centro estetico di Osio Sotto, nel Bergamasco. La dettagliatissima denuncia e le analisi del Dna effettuate dal Ris di Parma hanno consentito l’identificazione e l’arresto dello stupratore, un 29enne senegalese residente a Verdellino (Bg). Dalle indagini è emerso che lo straniero, una settimana dopo avere violentato la ragazza, ne avrebbe stuprato un’altra, una prostituta lituana. Ma non è tutto. A novembre dell’anno scorso aveva rapinato e tentato di stuprare un’altra prostituta, sempre a Osio Sotto, ma quest’ultima era riuscita a guadagnare la fuga.

Violenza e rapina

L’uomo aveva aggredito la commessa del centro estetico il 7 giugno scorso, minacciandola con un coltello e derubandola di 200 euro, per poi usarle violenza. Il 13 giugno era stato il turno della prostituta. La commessa, una ventisettenne, aveva riconosciuto il presunto aggressore durante un confronto all’americana, identificandolo tramite riscontro fotografico, essendo l’uomo già noto alle forze dell’ordine. Alcuni giorni fa è scattato l’arresto, a Ciserano. I genitori e i fratelli del senegalese avevano cercato di ostacolare le indagini, sostenendo che l’uomo risiedeva in Spagna da più di un mese. A inchiodare definitivamente lo straniero alle sue colpe, l’arrivo degli esiti dei riscontri del Dna dai carabinieri del Ris di Parma. “Si tratta di un individuo con già dei precedenti specifici e che quindi potremmo definire un violentatore seriale”, ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Paolo Storoni, affiancato dal pm Carmen Pugliese. L’uomo, nel 2014, era già stato condannato a un anno e due mesi per violenza sessuale, dopo aver stuprato una donna in un parcheggio, sempre a Osio. Lo stupratore, però, aveva scontato soltanto un giorno di carcere.

Cristina Gauri

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