Roma, 4 mag – Alla fine, il caporedattore della Tgr Emilia Romagna Antonio Farnè ha dovuto rimettere il mandato di responsabile del telegiornale regionale, dopo le polemiche scoppiate a seguito del servizio sulla commemorazione della morte di Benito Mussolini a Predappio, andato in onda il 28 aprile nell’edizione delle 19.30. Il direttore Alessandro Casarin ha accolto questa decisione e ha affidato l’interim della redazione Emilia Romagna a Ines Maggiolini, già capo redattore Tgr Lombardia, e che attualmente è vice direttrice Tgr con delega sulle redazioni Emilia Romagna e Sardegna oltre che responsabile delle Rubriche Tgr. Nei prossimi giorni la Rai avvierà le procedure per individuare il nuovo responsabile della Redazione Tgr Emilia Romagna. Farnè – si legge nel comunicato ufficiale – resta a disposizione del direttore Alessandro Casarin per un nuovo incarico nell’ambito della Tgr.



Per l’Anpi il servizio era apologia di fascismo

Un servizio vergognoso e gravemente lesivo del dettato antifascista della Costituzione repubblicana, due minuti di oltraggio all’Italia”, aveva scritto l’Anpi. E proteste simili erano arrivate anche dalle sezioni provinciali di Modena e Bologna: “Quello che è andato in onda nel telegiornale dell’Emilia-Romagna non può definirsi informazione, meno che mai può definirsi servizio pubblico. E ciò che è stato trasmesso per ben due volte non può essere una svista” bensì “apologia di fascismo, un reato per la legge”.

Una polemica inutile

Il clima avvelenato (complice anche la campagna elettorale per le Europee) ha esageratamente montato una polemica davvero inutile, visto che ogni anno, il 28 aprile, centinaia di persone vanno a rendere omaggio al Duce a Predappio. Eppure, stavolta, un giornalista, che non ha fatto altro che dare una notizia (tutt’altro che inedita), ha dovuto lasciare l’incarico.

Ludovica Colli

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta