Trento, 15 ott – Vetri infranti nella notte in via Milano a Trento, alla sede de La Voce del Trentino. Sulla matrice vandalica del gesto ci sono purtroppo pochi dubbi. I vetri antisfondamento non hanno ceduto e si sono incrinati. Secondo i primi rilievi delle forze dell’ordine, si fa strada l’ipotesi che chi ha colpito abbia usato fucili o pistole ad aria compressa con piombini. “Ignoti hanno pensato bene di infierire con l’ennesimo sfregio sulla redazione del nostro quotidiano, il secondo più seguito della provincia di Trento con i suoi quasi 30 mila lettori giornalieri” spiega Elisabetta Cardinali, direttore della testata. “Quanto successo stanotte è soltanto l’ultimo degli episodi legati a minacce di morte, insulti, lettere anonime, mail minatorie che la nostra redazione riceve da tempo e che a questo punto decidiamo di rendere pubblici”.

Da anni bersaglio dell’estrema sinistra

Da anni infatti La Voce del Trentino è diventata bersaglio degli attacchi dell’estrema sinistra: “Una Voce scomoda, la nostra”, prosegue la Cardinali, “che soprattutto in concomitanza con il cambio della guardia al governo è diventata bersaglio, ancora una volta, dell’ideologia violenta di chi applica quello che ci piace chiamare “fascismo al contrario”. La sequela di minacce e insulti rivolte al nostro quotidiano, alla sottoscritta in qualità di direttore (vedi lettere) e al nostro editore minacciato di morte più di una volta in questi anni, ricorda tanto la storica consuetudine della raccolta nominativi dei nemici politici nelle famose liste di proscrizione. Ma se la violenza non è “nera”, tutto è permesso”.

Dunque contro La Voce del Trentino non solo i vetri infranti questa notte, ma costanti minacce e intimidazioni. “Puttana e fascista. Lettere di minacce al direttore, puntuali, ogni lunedì, a confermare che il totalitarismo che censura il pensiero, quello vero, ha sede in ben altri luoghi, con ben altri padroni”, prosegue la Cardinali. “Da donna e direttore di due quotidiani, La Voce del Trentino e La Voce di Bolzano, aspetto con ansia il sollevarsi del coro indignato delle femministe, la lunga lista delle interrogazioni parlamentari, gli infiniti girotondi e i cortei chilometrici di protesta delle magliette rosse. Nulla di tutto ciò succederà”, è l’amaro commento.

La solidarietà delle forze politiche

Sull’episodio interviene anche Roberto conci, editore della testata. “Non saranno certo 4 fanatici a fermare una voce dell’informazione trentina fuori dal coro e unica in regione che da sempre difende i valori del centro destra. Mi attendo l’intervento della commissione pari opportunità della provincia di Trento”. In giornata sono giunti in redazione comunicati di solidarietà dal Pd al Movimento 5 stelle, da Fratelli d’Italia e Forza Italia, dalla Lega a CasaPound, nella persona del coordinatore regionale Andrea Bonazza e del consigliere Sandro Trigolo.

“Tre ragazzi con il passamontagna”

I vandali hanno voluto colpire appositamente tutte le vetrine, non sapendo che all’interno degli uffici sono presenti 3 telecamere. Le immagini saranno fornite alle forze dell’ordine all’atto della denuncia. I danni sembrano stati effettuati con un fucile ad aria compressa. Sotto, le lettere di minacce ed insulti ricevute dalla direttrice Cardinali per le quali è stata sporta denuncia alla polizia postale. Testimoni hanno rilasciato agli agenti della Digos le seguenti dichiarazioni: «Verso le 1.00 di notte abbiamo sentito nitidamente sei colpi di arma da fuoco e dopo esserci affacciati al balcone abbiamo visto 3 ragazzi con il passamontagna sul volto fuggire dalla parte di via san Bernardino”.
La pista è quella anarchica e legata ai centri sociali.

Andrea Bonazza

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