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Roma, 16 dic – Spostamenti tra piccoli comuni, la maggioranza trova la quadra e presenta una mozione al Senato: ora spetta al governo decidere. Mentre c’è grande attesa per la nuova stretta sulle vacanze di Natale – con il rischio di un lockdown dal 24 dicembre al 6 gennaio – la maggioranza approva una mozione per derogare il blocco degli spostamenti imposto dal Dpcm. La deroga riguarderebbe piccoli comuni limitrofi o comunque in una area ristretta di tot chilometri. Obiettivo: permettere ai parenti di riunirsi nei giorni di festa. Peccato che una deroga del genere al blocco degli spostamenti sarebbe un controsenso rispetto al quasi sicuro lockdown natalizio. Se gli italiani non possono uscire di casa, infatti, come potrebbero uscire addirittura dal loro (piccolo) comune?



Spostamenti tra piccoli comuni, la mozione giallofucsia

La maggioranza giallofucsia ha invitato il governo a “rivalutare le misure anti-Covid con un particolare riferimento agli spostamenti del 25-26 dicembre e 1° gennaio“. L’indicazione è di permettere gli spostamenti tra piccoli comuni nei giorni festivi “sulla base della più rigorosa analisi delle evidenze scientifiche e garantendo massima equità di trattamento tra cittadini residenti in comuni di diverse dimensioni”, si legge nella mozione. A presentarla è stato il Pd, con la richiesta di concedere libertà di spostamento fuori dal comune di residenza se sotto i 10 mila abitanti. A firmare la mozione unitaria di maggioranza sono i senatori Marcucci, Licheri, De Petris, Faraone, Alfieri, Cioffi, Errani, Garavini, Bressa. Come chiesto da Italia Viva, la mozione di maggioranza prevede inoltre che in caso di “nuove restrizioni, ci siano misure di ristoro proporzionate alle perdite di fatturato” anche per chi ora è aperto.

La mozione del centrodestra

Ma anche l’opposizione ha presentato una mozione al Senato, sempre sugli spostamenti. Il centrodestra impegna il governo “a modificare la scelta dell’ambito territoriale di libertà di spostamento nella sola giornata del 25 dicembre da quello comunale a quello provinciale o di area metropolitana, permettendo altresì a Regioni e Province autonome di emettere ordinanze in deroga per aree specifiche nei propri territori di competenza” e “a prevedere in ogni caso, pur nel rispetto del principio di precauzione e di massima tutela della salute pubblica, la possibilità di derogare ai limiti di spostamento imposti, nel caso di ricongiungimento familiare con persone anziane, persone affette da disabilità o di figli con genitore separato“.

Adolfo Spezzaferro



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