Roma, 9 ott – La realtà supera sempre la fantasia. Mario Monti, il super tecnico nemico del popolo italiano che ha devastato la nostra economia già provata dalla crisi globale, proprio quando era premier era in contatto con George Soros, lo speculatore internazionale dietro le Ong e il business dell’immigrazione.
Lo spread era alle stelle, i mercati e la finanza internazionale avevano costretto Berlusconi alle dimissioni, Monti era subentrato per tartassare gli italiani e Soros lo chiamò. A confessarlo è lo stesso Monti, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber su La7. “Soros mi chiamò suggerendomi di chiedere aiuto all’Europa – ha rivelato -, ma noi volevamo evitare di far entrare la Troika e non seguimmo quel consiglio. Ma Soros era molto preoccupato per la situazione italiana”.
Tutti si ricorderanno però che con la continua minaccia della Troika, Monti varò quell’austerity i cui effetti stiamo ancora scontando.

Neanche a farlo apposta, poi, la confessione di Monti conferma i sospetti del vicepremier Matteo Salvini, che ieri ha puntato il dito contro le speculazioni finanziarie di persone “alla Soros” dietro l’impennata dello spread, che mettono nel mirino l’Italia “perché non siamo pronti a svendere le nostre aziende”.
In effetti stiamo assistendo a un déjà vu, ieri come oggi il governo italiano è nel mirino della Ue, i mercati speculano contro di noi, Fmi e Bce lanciano avvertimenti sul deficit. L’unica differenza è che almeno per adesso Salvini e Di Maio non sembrano intenzionati a mollare e men che mai Soros chiamerà il leader della Lega per dargli qualche consiglio.

Tuttavia, il dato politico allarmante è che Monti, per il quale andrebbe applicata la damnatio memoriae, imperversa in tv come non mai, ben felice di fare analogie tra il 2011 e oggi, tra lo spread di allora e quello di oggi, tra il suo governo e quello giallo-verde.
Gli italiani, in questi anni di crisi economica, si sono guadagnati sul campo il diritto di non sentirlo più parlare.


Adolfo Spezzaferro

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7 Commenti

  1. …Non mi meraviglio di nulla, questo “Signore” è stato colui che ha mandato in default l’Argentina, prima di fare danni da noi!

  2. Governo Monti: la punizione delle élites internazionali, erogata dall’allora Presidente della Repubblica, per i Popolo Italiano. La colpa del Popolo: non aver votato per il partito PDS, bensì per Berlusconi!… Orrore! Orrore! Nonostante la demonizzazione e la mostrificazione quotidianamente eseguita dai “maitre a penser” del sinistrume al caviale!!!

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