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Spread sopra quota 330: i mercati scommettono sulla procedura d'infrazione

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 20 nov – Come previsto, gli speculatori stanno scommettendo contro il governo gialloverde. E lo spread aumenta. Sì, perché i mercati si aspettano che domani l’Unione europea aprirà la procedura di infrazione contro l’Italia, “rea” di aver fissato – nella legge di Bilancio – per il 2019 il rapporto deficit/Pil al 2,4%.
Oggi pertanto lo spread tra Btp e Bund tedeschi è schizzato sopra i 330 punti base, arrivando a toccare i 335 (per poi scendere di nuovo, a 325) con un tasso del decennale italiano al 3,68% sul mercato secondario. L’aumento ha ovviamente messo sotto pressione i principali titoli delle banche italiane alla Borsa di Milano, che ha perso l’1% (in linea con gli altri listini europei).
Sono preoccupato per l’attacco di alcune parti del mondo finanziario che vedono nell’Italia un boccone da mangiarsi“, ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini intervenendo a Quarta Repubblica su Retequattro. “Mi viene il dubbio che qualcuno agisca a colpi di spread per comprare pezzi dell’economia italiana“, ha aggiunto con un chiaro riferimento alle dichiarazioni dell’Abi (l’Associazione bancaria italiana) secondo cui lo spread così alto non corrisponde alla realtà della nostra economia.
Questo qualcuno, secondo il leader della Lega, si trova “dall’altra parte del mondo”. E a lui lancia un messaggio chiaro: “Sappia che c’è un governo che difenderà imprese e banche italiane a qualsiasi costo. E non metteremo mai una patrimoniale sui risparmi degli italiani”.  Insomma, “se tutti analizzeranno senza pregiudizi le condizioni dell’economia italiana, del sistema bancario del nostro Paese, di una manovra che porta lavoro e crescita, lo spread non può che scendere e io sono convinto che così sarà. A meno che  – chiarisce Salvini – non ci sia qualcuno che giochi alla speculazione per danneggiare l’Italia e questo, come governo, non lo permetteremo”.
Secondo gli analisti di Piazza Affari dietro l’aumento del differenziale tra Btp e Bund ci sarebbe “la scelta del governo italiano di non modificare la manovra”. Per il vicepremier Luigi Di Maio, che questa mattina ne ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io, il sistema Italia starebbe “pagando il fatto che l’Unione europea si stia comportando da muro di gomma” verso il governo Conte.
Il capo politico del M5S è convinto che alla fine i mercati riconosceranno la bontà della manovra. “Le tensioni sui mercati non aiutano il credito ma siamo fiduciosi che quando la Commissione avrà preso la sua decisione sul Dpb italiano, si abbasserà la sfiammata sui mercati, le tensioni scenderanno. Non ci affidiamo al fato, lavoriamo nella convinzione che lo spread scenderà”, dice il vicepremier.
Intanto però gli speculatori si stanno scatenando contro l’Italia. “Nel penultimo Eurogruppo – spiega Màrio Centeno, presidente dell’Eurogruppo, ossia la riunione dei ministri dell’Economia della zona euro – ci siamo concentrati sull’Italia perché la Commissione ha chiesto una manovra aggiornata. L’aggiornamento non migliora la situazione in termini di costi del finanziamento del debito, lo vediamo sui mercati oggi giorno“.
“Questo – conclude il ministro portoghese – significa che non ha dissolto le preoccupazioni sulla strategia di bilancio dell’Italia”.
Adolfo Spezzaferro

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