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Roma, 29 lug – “Presidente Conte, con quale faccia chiudete le attività di chi non mantiene il distanziamento? Con quale faccia rincorrevate la gente con i droni sulle spiagge e oggi consentite a migliaia di immigrati clandestini di entrare nel territorio italiano, violando i nostri confini e poi violare la quarantena, andandosene a zonzo anche quando sono contagiati? Mi dite che diavolo state facendo? È da pazzi irresponsabili, perché abbiamo fatto sacrifici enormi per evitare il contagio. Non saremo conniventi con tutto questo. La nostra responsabilità ce lo impedisce”. E’ una Giorgia Meloni su tutte le furie quella che interviene alla Camera per ribadire il nodi Fratelli d’Italia (e di tutto il centrodestra) alla proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre chiesta dal premier Giuseppe Conte. Alla Camera la maggioranza giallofucsia ha incassato 286 voti favorevoli (i contrari sono stati 221). Il Consiglio dei ministri è stato convocato oggi alle 20: con il via libera di Palazzo Chigi la proroga dello stato di emergenza, dichiarato il 31 gennaio, sarà ufficiale.

La leader di FdI contro Conte che se la ride: “Non rida, perché non c’è niente da ridere”

La Meloni fa presente che come nell’arco di 24 ore, la scorsa estate, è stato convocato il Parlamento per fare il Conte bis, così, sempre in 24 ore, il governo può benissimo venire in Aula per discutere le misure d’emergenza, qualora si rivelassero indispensabili. Senza il bisogno quindi di prorogare lo stato d’emergenza. “Non vi daremo tregua fin quando non restituirete agli italiani la loro libertà“, tuona la leader di FdI visibilmente arrabbiata contro il premier Conte. Ad un certo punto però l’ex avvocato del popolo si è messo a ridere, anche se non è dato sapere se per quello che stava dicendo la Meloni o per altre ragioni. Ma il sorriso non è certo sfuggito alla leader di FdI: “Non rida, presidente, perché non c’è niente da ridere“. Il collega di partito Fabio Rampelli, ha condannato la reazione del premier parlando di “un’offesa” nei confronti “di una donna e di una deputata. Per questo Conte deve chiedere scusa”.

E’ proprio il caso di dire: oltre al danno, la beffa.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. le grida non servono a nulla, é dal 2011che al governo c’é il PD ( un partito non votato) capito? noi Italiani non contiamo nulla , ciuseranno come cavie per il vaccino,game over italia.

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