Roma, 5 mar – Il governo rimanda a venerdì la decisione sulla Tav. Lega e M5S sono ai ferri corti e al vertice di oggi non hanno trovato la quadra.

“Per quanto riguarda la Tav, siamo in dirittura d’arrivo, nel percorso finale, quello politico. Oggi c’è stata la prima riunione politica, abbiamo iniziato l’analisi costi-benefici. Domani sera alle 8,30, riunione con i tecnici a oltranza. Credo che arrivereremo a una scelta entro venerdì“. Parola del premier Giuseppe Conte, al termine del vertice di governo con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sulla Torino-Lione.


Siccome prenderemo la scelta migliore per i cittadini, ovviamente il governo non rischia. Mi batterò perchè non sia trascurato alcun aspetto per una decisione corretta”, ribadisce Conte.

Come sempre accade in questi casi, il presidente del Consiglio ha l’onere di rassicurare tutti sulla tenuta del governo: “Rispetto le posizioni della Lega e del M5S ma sarò garante che queste posizioni pregiudiziali non pesino sul tavolo“.

“Posso garantire che prenderemo una decisione per tutelare l’interesse nazionale”, assicura Conte, spiegando che “in questa fase non ci sarà nessuna interlocuzione con la Francia“.

La Lega con Conte, i 5 Stelle non si pronunciano

“Stiamo lavorando per la soluzione migliore partendo da dati oggettivi. La soluzione è nelle mani del presidente Conte, le posizioni di partenza sono note. Siamo fiduciosi che si risolverà tutto per il meglio”, dichiara Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, al termine del vertice.

Escludo la crisi di governo sulla Tav“, dice il sottosegretario al Lavoro, il leghista Claudio Durigon, dando corpo e sostanza alle parole del capogruppo Molinari.

“Io non mi occupo di trovare il compromesso sulla Tav – risponde però il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il pentastellato Stefano Buffagni. – Detto ciò, se bisogna andare a casa perché noi non vogliamo buttare soldi per opere vecchie, io non vedo il problema“.

L’ira dell’opposizione

“E’ l’arroganza di una maggioranza parlamentare che per gestire il potere non vuole ammettere di non essere portatrice di una visione del futuro dell’Italia, ci sta rendendo ridicoli e paghiamo un costo enorme come sistema Paese“. Così il neosegretario Pd Nicola Zingaretti commenta il nulla di fatto del vertice.

Se non sono capaci si dimettano“, chiosa il governatore del Lazio.

“Il governo riunito in conclave sulla Tav, mentre i terremotati aspettano, l’Istat conferma la recessione tecnica e la disoccupazione giovanile aumenta. Va bene che è martedì grasso, ma la sfilata delle mascherine la fanno i bambini“. E’ il commento su Twitter di Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

Adolfo Spezzaferro

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