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Roma, 5 mar – Mentre il governo prende ancora tempo sulla Tav, visto che Lega e M5S non hanno trovato la quadra, il Partito Democratico va all’attacco del ministro delle Infrastrutture.

“Ho appena depositato una mozione di sfiducia contro il ministro Toninelli per la sua irresponsabile gestione della Tav“, annuncia il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci.

“Alle 15, durante la capigruppo, chiederò alla presidente Casellati l’immediata calendarizzazione della sfiducia. La mozione è firmata anche dai colleghi Malpezzi, Mirabelli, Stefano, Valente, Ferrari, Collina, Bini”.

Le accuse del Pd

“La vicenda della Tav Torino-Lione è indicativa di come il ministro stia affrontando l’intera materia delle infrastrutture nel nostro Paese”. Si legge nella mozione di sfiducia del Pd.

Un lungo testo in cui si ripercorrono le tappe della vicenda, il braccio di ferro in seno alla maggioranza, l’ipotesi mini-Tav, giudicata dai dem “come una maldestra exit strategy dalla situazione politica che si è venuta a creare nella maggioranza di governo”.

“Il ministro ha spudoratamente mentito”

Ma l’accusa più grave è che, per i dem, “dall’evoluzione della vicenda Tav Torino-Lione, emerge che il ministro avrebbe spudoratamente mentito al Parlamento e al Paese nonché al governo francese e alla Unione europea sottoponendo all’attenzione di tutti una analisi costi/benefici palesemente infondata e ora oggetto di ‘aggiustamenti’ da parte del presidente del Consiglio”.

“Il suddetto comportamento appare del tutto incompatibile con il ruolo ricoperto; Visto l’articolo 94 della Costituzione; visto l’articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica; esprime la sfiducia al ministro delle Infrastrutture e lo impegna a rassegnare immediatamente le dimissioni“, conclude la mozione.

Adolfo Spezzaferro

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