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Roma, 7 ago – Governo mai così diviso e Movimento 5 Stelle mai così isolato. Oggi è il giorno delle votazioni delle mozioni sulla Tav e in Senato si è creata di fatto una nuova maggioranza. La Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pd e Più Europa voteranno compatti “sì” alle quattro mozioni presentate in favore della prosecuzione dei lavori della Torino-Lione (da Pd, Forza Italia, Fdi e Più Europa). Il Movimento 5 Stelle e LeU hanno invece presentato due mozioni contrarie alla Tav che verranno sicuramente respinte. Questo è il dato politico della giornata di oggi. Fino a ieri era circolata l’ipotesi che le opposizioni abbandonassero l’aula, per far mancare il numero legale e mettere in crisi il governo. Alla fine è andata diversamente.

La Lega vota la mozione dem

La Lega aveva già annunciato che avrebbe votato tutte le mozioni a favore della Tav. L’unico dubbio riguardava quella del Pd, perché inizialmente conteneva nell’incipit un attacco al governo. I dem hanno poi deciso di ridurre la mozione a poche righe, concentrando il testo esclusivamente sulla Tav. A questo punto la Lega ha annunciato il voto favorevole attraverso le parole del suo capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo: “Sono due righe, la votiamo certamente, votiamo sì”.

Voto anticipato?

I 5 Stelle ne approfittano per attaccare la Lega. “L’inciucio è servito” hanno commentato su Facebook, “complimenti per la coerenza” aggiunge il senatore Agostino Santillo, mentre Alberto Airola parla di un Pd “che non finisce mai di stupire, sfiducia Salvini alla Camera e al Senato riscrive la mozione sul Tav per andare incontro alla Lega”.

Che i rapporti tra Lega e Movimento 5 Stelle siano ormai logori lo si è capito da tempo, anche ieri Salvini è tornato ad evocare la possibilità di un ritorno alle urne: “Voto anticipato? Lo vedremo a settembre” ha detto il ministro dell’Interno al termine dell’incontro con le parti sociali. “E’ sciocco negare che da qualche mese di troppo ci sono polemiche e litigi con critiche surreali”, ha ribadito Salvini, “come quelle di Toninelli. Si può mantenere il rispetto personale, ma se si esaurisce la spinta…”.

Davide Di Stefano

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