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Roma, 30 lug – “Il Pd depositerà una propria mozione sulla Tav, per smascherare i tanti bluff della maggioranza“, è l’annucio del presidente dei senatori dem Andrea Marcucci. “L’Italia ha perso un anno inutilmente per le panzane dei 5 stelle e per le incredibili indecisioni di Salvini. Sottolineo che analogo testo per il via libera definitivo della grande opera fu bocciato dal Senato, con il concorso determinante della Lega”, aggiunge Marcucci. Poi l’esponente del Pd ribadisce che “per i dem il voto sulla Tav deve avere come conseguenza obbligata le dimissioni del ministro Toninelli“.

M5S: “In Parlamento vedremo le facce di chi voterà sì”

Intanto, il Movimento 5 Stelle – da sempre contrarioalla Torino-Lione – annuncia che porterà la mozione No Tav in Parlamento, rivendicando la propria coerenza: “Diciamo sì alle opere pubbliche che servono agli italiani; diciamo no agli scempi, alle cattedrali nel deserto, alla cementificazione selvaggia“, si legge sul Blog delle Stelle. “In Parlamento vedremo le facce di chi voterà e si porterà sulla coscienza uno spreco di miliardi di euro di soldi pubblici. Ricordiamo sempre, per chi se lo fosse dimenticato, che questo governo ha affrontato il dossier Tav con il massimo rigore, producendo un’analisi costi-benefici coordinata da esperti ed economisti di spessore. Il risultato è stato netto: 12 miliardi di costi, con perdite calcolate tra i 7 e gli 8 miliardi”, si legge sul Blog del Movimento. “È vero”, prosegue il post, “che una parte dei costi sarebbe finanziata direttamente dall’Unione Europea, ma i soldi rimanenti ce li mettono i cittadini italiani e il MoVimento 5 Stelle vorrebbe usarli per altro: scuole, asili nido, treni e sanità, già dalla prossima legge di Bilancio. Invece con ogni probabilità Lega, Pd e Forza Italia, quindi Salvini, Zingaretti e Berlusconi, preferiranno un’opera figlia del vecchio sistema rispetto ai servizi pubblici per i cittadini”.

“Così si regalano 2,2 miliardi a Macron”

“C’è anche il tema della Francia. Non dimentichiamo mai che i costi dell’opera sono vergognosamente sproporzionati: in Italia passerà soltanto il 20% della linea ferroviaria, 12,5 km contro i 45 km di proprietà della Francia, e nonostante ciò sarà il nostro Paese a dover sostenere il 58% delle spese contro il 42% della Francia. 2,2 miliardi di regalo a Macron, una follia che si addice al Partito Democratico, il partito degli interessi esteri, ma che non dovrebbe nemmeno passare per la testa di chi si dichiara sovranista”.

Appendino: “Dobbiamo bloccare la Tav in Parlamento”

Chiedere di far cadere il governo per la Tav, che comunque si farà anche se dovesse davvero cadere, non ha senso. Dobbiamo impegnarci per cercare di bloccarla in Parlamento e, nel frattempo, portare avanti altri provvedimenti”, è il punto di vista della “sindaca” di Torino Chiara Appendino, oggi a Roma per parlare al ministero dei Trasporti dei finanziamenti della Metro 2 di Torino.

La Lega dal canto suo non commenta, visto che – numeri alla mano – in Aula la Torino-Lione otterrà agevolmente il via libera.

Adolfo Spezzaferro

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