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Roma, 6 mar – Lega e M5S restano divisi sulla Tav in vista del vertice di venerdì, termine ultimo per decidere sul futuro della Torino-Lione. E Salvini va in pressing.

A me interessano i fatti. C’è bisogno di infrastrutture, io ragiono con tutti, però l’Italia deve andare avanti, non si può tornare indietro“. Così il vicepremier Matteo Salvini torna a ribadire la sua posizione a proposito del vertice sulla Tav convocato per questa sera dal premier Giuseppe Conte con l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

“Io ho le idee chiare – ribadisce il leader della Lega – aspetto di confrontarmi con gli altri e certamente entro venerdì ci sarà la decisione definitiva del governo sulla Tav“.

Di Maio: “Il governo non è a rischio”

Il governo non è a rischio ma la decisione non dev’essere ideologica in base alle ideologie del sì Tav e le ideologie del no Tav“, puntualizza il vicepremier Di Maio. Una decisione sulla Tav “sarà presa entro venerdì perché la società Telt deve scegliere se dare l’avvio ai bandi“.

Il punto, spiega il capo politico del M5S, è che “le opere in cui buttiamo i soldi degli italiani non sono sostenibili“.

Ma, assicura, “se qualcuno crede che sulla Tav possa cadere il governo si sbaglia. Siamo persone ragionevoli e una soluzione verrà trovata: mi fido di Conte”.

“Dimissioni Toninelli fake news”

E sulle presunte dimissioni che secondo la stampa avrebbe minacciato il ministro pentastellato Toninelli al vertice di ieri sulla Tav , Di Maio dice che si tratta di “una fake news clamorosa“. E ancora: “Ieri è stato un incontro cordiale”, ha aggiunto, ” tutti gli incontri di governo che abbiamo fatto non hanno mai avuto nessun tipo di polemica, anche ieri non c’è stato alcun bisogno di minacciare dimissioni o altro”.

Versione ribadita dal diretto interessato. “Smentisco seccamente le fantasiose e ridicole ricostruzioni di stampa, condite con miei virgolettati totalmente inventati, in cui si sostiene che ieri avrei ventilato o minacciato le mie dimissioni a margine dell’incontro sul progetto Tav Torino-Lione. La discussione è rimasta sempre su un piano di costruttivo e sereno confronto tra le parti”, precisa il ministro in una nota.

Buffagni: “Resterà tutto fermo per anni”

Sono sicuro, sicuro, sicuro che questa roba resterà ferma per altri anni“, è la inquietante previsione del sottosegretario agli Affari regionali, il pentastellato Stefano Buffagni, intervenuto a 24 Mattino su Radio 24.

“C’è un Parlamento che credo che sia rappresentativo della volontà dei cittadini che farà le valutazioni. La Tav sembra la panacea di tutti i mali delle infrastrutture, ma è ferma da anni – sostiene Buffagni – e se anche qualcuno avesse mai dato l’ok anche un anno fa a questa roba, oggi non si sarebbe mosso niente”.

Taverna: “Non è una priorità, spesa inutile”

“Sulla Tav siamo stati chiari sin dall’inizio. In Italia ci sono tante altre priorità, la Tav non lo è. Fra l’altro è una spesa inutile che non gioverà al Paese, e su cui sono stati e si vuole continuare a buttare soldi. Noi non ci stiamo. Cominciamo a lavorare su progetti concretamente utili ai cittadini”. Lo scrive su Facebook la pentastella Paola Taverna, vicepresidente della Camera.

Opposizione e imprenditori sono per il sì

Nelle fila dell’opposizione, dal Pd a Forza Italia – che criticano duramente la maggioranza per l’incapacità conclamata di trovare la quadra – così come tra gli imprenditori è netta la posizione per il sì all’opera, e a un’Italia più “accessibile e veloce”.

Comunque, ormai ci siamo, salvo imprevisti venerdì – come si suol dire – “il governo saprà di che morte morire”.

Adolfo Spezzaferro

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