Roma, 26 gen – Terremoto de L’Aquila, nuova sentenza del tribunale: sarà il governo a dover risarcire venti famiglie di vittime durante la tragedia avvenuta tredici anni fa, come riporta Tgcom24.

Terremoto de L’Aquila, la sentenza del tribunale

Sarà il governo, quindi, a dover risarcire con sei milioni di euro venti parti civili. Questo a causa delle rassicurazioni a suo tempo espresse dal colui che era il numero due della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis, su cui pesa già una condanna passata in giudicato a due anni di reclusione. È la sentenza del tribunale che già nello scorso dicembre aveva riconosciuto otto milioni di risarcimento. Il che rappresenta una discreta “risalita” dopo il “capitombolo” del vergognoso pronunciamento avvenuto ancora prima, nell’ ottobre del 2022. De Bernaridinis aveva “tranquillizzato” una settimana prima della catastrofe, avvenuta il 6 aprile del 2009. Rassicurazioni che condizionarono le abitudini della popolazione, rimasta in casa invece di cercare riparo all’esterno. Il terremoto de L’Aquila produsse ben 309 vittime e migliaia di feriti, senza contare le altrettante migliaia di persone costrette a lasciare le loro case.

Un processo iniziato nel 2010

L’azione legale è cominciata nel 2010, avviata dagli avvocatidagli avvocati Maria Teresa di Rocco e Silvia Catalucci del Foro dell’Aquila. I due legali avevano deciso di puntare sull’azione civile anziché quella penale, contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, considerando il fatto che la Commissione Grandi Rischi è un suo organo consultivo. Il giudice Baldovino De Sensi ha ritenuto concreta la prova del nesso causale tra le parole di De Bernardinis e la morte o il ferimento di chi ha successivamente denunciato. L’ammontare del risarcimento, tuttavia, non sarà diviso in parti uguali, ma in base all’entità del danno subito.

Alberto Celletti

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