Potenza, 6 lug – Il governatore della Basilicata Marcello Pittella è stato arrestato questa mattina nell’ambito di un’inchiesta sul sistema sanitario lucano. Pittella è finito agli arresti domiciliari nella sua casa di Lauria, e il provvedimento gli è stato notificato dalla Guardia di Finanza che ha eseguito altre 29 misure restrittive. È un vero e proprio terremoto giudiziario quello che si è abbattuto sulla sanità lucana e sulle sue nomine, concorsi e incarichi. In totale trenta persone sono state coinvolte “a vario titolo in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica amministrazione”. L’inchiesta ha visto “impegnati, allo stato, circa cento tra uomini e donne delle Fiamme Gialle”.
Da quanto scrivono l’Ansa e Repubblica tra i destinatari delle misure restrittive ci sono il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Matera, Pietro Quinto, che attraverso il suo legale, Vincenzo Montagna, ha già annunciato le dimissioni dall’incarico. In carcere anche il direttore amministrativo dell’Asm Maria Benedetto. Ai domiciliari invece il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Potenza, Giovanni Chiarelli, il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, Maddalena Berardi, e un dirigente del Centro oncologico regionale della Basilicata di Rionero, Gianvito Amendola. E poi il direttore generale dell’Asl di Bari, Vito Montanaro, e il responsabile dell’anticorruzione della stessa Asl, l’avvocato Luigi Fruscio di Barletta. A questi ultimi viene contestato un episodio di abuso d’ufficio legato ad un presunto concorso truccato alla Asl di Matera.
Pittella è in carica dal 2013 e nelle scorse settimane il Partito Democratico della Basilicata gli aveva dato mandato di correre per una seconda elezione in vista dell’appuntamento con le urne del 2019, quando si dovrà rinnovare il parlamentino lucano.
Anna Pedri

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