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Avezzano, 7 set – Una ragazzina di 16 anni è stata stuprata ad Avezzano, in Abruzzo, da tre marocchini, tutti regolari e maggiorenni. La violenza sarebbe avvenuta lo scorso dicembre ma è stata resa nota soltanto adesso per via del riserbo tenuto dagli inquirenti sulle indagini.
Per il momento ci sono due indagati A.C., 26 anni e A.M., 24 anni. Ci sarebbe anche un terzo indagato ma si è reso irreperibile. Secondo le prime ricostruzioni, i marocchini frequentavano la ragazza da qualche mese. Poi, una sera, l’aggressione in un vicolo isolato della cittadina abruzzese. Uno dei tre avrebbe costretto al rapporto sessuale la minore, gli altri due avrebbero fatto da “palo” per controllare che non arrivasse nessuno.
Decisivo per le indagini è stato il racconto della minorenne prima al padre e alla madre e poi ai militari che hanno raccolto una dettagliata denuncia. Dopo la segnalazione al magistrato inquirente sono stati rintracciati i due nordafricani. Il terzo giovane invece sembra che sia riuscito a far perdere le tracce.
Nella richiesta della Procura al Gip si legge: “Il gruppo costringeva la minore a seguirli in un vicolo con una scusa e A.C. la spogliava e la costringeva ad un rapporto sessuale“. Dopo lo stupro, le minacce: “Non dire nulla del rapporto sessuale altrimenti ti faremo del male“. Lei, terrorizzata, li avrebbe rassicurati dicendo che non avrebbe detto nulla. Secondo il magistrato i due avevano “pianificato la violenza” nei minimi dettagli. Un’azione che lascia pensare che gli indagati non fossero nuovi a questo tipo di reato.

8 Commenti

  1. Certo sono delle bestie disumane che meritano tutto il peggio in galera perpetrato da galeotti moralisti….
    Però mi chiedo da padre, che educazione hanno dato i genitori a quella ragazza, che si è trovata a fare amicizia o comunque frequentare degli africani spacciatori?
    Riflettiamo sulla famiglia della ragazza, per evitare che nuove schifezze del genere possano ripetersi…

  2. Queste ragazzotte se la cercano proprio….. Frequentano.?!?!… Ma scarafaggi del genere vanno solo evitati, se non è possibile schiacciarli..!… Poveri genitori!…(A meno che non siano simpatizzanti, o, peggio, elettori di “sinistra”…)…..

  3. Queste ragazzotte se la cercano proprio….. Frequentano.?!?!… Ma scarafaggi del genere vanno solo evitati, se non è possibile schiacciarli..!… Poveri genitori!…(A meno che non siano simpatizzanti, o, peggio, elettori di “sinistra”…)…..

  4. Questi marocchini sono simili al corpo marocchino francese del Generale Juin che violentarono almeno 60 mila donne, uomini e bambini nel sud Italia durante la 2a guerra mondiale.E i governo PD e soci a molti di questi discendenti di quelle bestie hanno dato negli ultimi anni anche la nazionalità.Cosi’ potranno violentare le nostre donne piu’ comodamente

  5. “La violenza sarebbe avvenuta lo scorso dicembre ma è stata resa nota soltanto adesso per via del riserbo tenuto dagli inquirenti sulle indagini.” E’ un fatto che è avvenuto durante il precedente governo e con loro questo fatto non è stato riportato dai media; avrebbe creato un sentimento anti immigrati e chissa’ che alcuni immigrazionisti sorosiani dello “stato profondo” volevano tenere nascosta la violenza come avviene in Germania dove la nazionalità dello stupratore per disposizioni governative non deve essere riportata dai giornali.Eppure sono informazioni critiche per i cittadini che possono regolarsi meglio con alcuni stranieri, marocchini sopratutto

  6. Piano Kalergi! Piano Kalergi! Piano Kalergi!… Le nostre donne devono essere stuprate, e possibilmente impregnate, il più comodamente possibile! Il malseme di questi scarafaggi deve germogliare!… Dobbiamo mescolarci con ste scimmie che ci piaccia oppure no!… Questa è la volontà di Kalergi & seguaci perché le élites mondialiste prosperino in maniera esponenziale!… Dovrà essere il popolo Italiano a darsi carico della inevitabile lotta contro queste bestie! Se vorrà farlo… E se ne avrà la forza… Le “istituzioni”, pagate da noi ovviamente, ci saranno sempre contro!…

  7. Una bella strigliata ai genitori che, in ogni caso, non hanno saputo infondere il senso di pericolo alla figlia, che ahilei ha provato sulla propria pelle cosa vuol dire frequentare certa gente.
    Per la ‘certa gente’ assolutamente il patibolo o la sedia elettrica.

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