Treviso, 14 mar – “Ditelo con un fiore” non è certo la frase che si può utilizzare per descrivere cosa è accaduto settimana scorsa a una vigilessa di Conegliano, in provincia di Treviso. Protagonista l’ennesimo immigrato 35enne gambiano, che le ha spaccato l’intera arcata dentale superiore con una violentissima ginocchiata in pieno volto.

Permesso umanitario

Il tutto assume contorni ancora più grotteschi perché il fatto è avvenuto l’8 marzo, festa della donna. Stando a quanto riferiscono i giornali locali (Qdpnews) lo straniero era in Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari – anche se di umanitario questo gesto ha ben poco, anzi. Nella serata dell’8 marzo il 35enne si era recato al supermercato locale, già in stato evidente di ebbrezza e con l’intenzione di acquistare altri alcolici. Il personale del negozio, insospettito dallo stato di alterazione dell’uomo, lo avrebbe attenzionato e successivamente scoperto mentre tentava di occultare una bottiglia di superalcolici sotto la giacca. Subito è stato richiesto l’intervento dei vigili che hanno portato l’immigrato nel comando di piazzale San Martino: a seguito di un rapido controllo nei database è emerso che l’africano era titolare di un permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto. Tuttavia, essendo l’ufficio Immigrazione di Treviso chiuso a quell’ora, gli è stato intimato di presentarsi in quel luogo il lunedì successivo ed è stato denunciato per ubriachezza.

La situazione sembrava tranquilla e il gambiano è stato lasciato libero di andarsene, ma una volta uscito dal comando l’uomo ha dato in escandescenze, aggredendo i passanti e gettandosi in strada per farsi investire. Gli agenti, accorsi in strada, hanno cercato di calmare lo straniero, che a quel punto ha sferrato la ginocchiata che è costata alla vigilessa l’intera arcata dentale. Per la donna la prognosi data dai medici è stata di 10 giorni. Il 35enne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, ma resta – strano! – a piede libero. “A volte ci troviamo davvero in difficoltà, in quanto basta che un individuo come questo presenti una minima escoriazione, perché un agente di Polizia venga denunciato per violenza – ha rivelato il comandante della Polizia locale Claudio Mallamace – E non è la prima aggressione subita sul lavoro dalla vigilessa: qualche anno fa, dalle parti di San Rocco, un ambulante l’aveva sbattuta a terra contro una grata, ferendola agli occhi“.

Cristina Gauri 

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

6 Commenti

  1. Spero che i colleghi della donna gliel’abbiano fatta pagare cara.
    Per questa feccia andrebbero bene i metodi che impiegava la Legione Straniera ai tempi della guerra d’Algeria.

  2. sarebbe da approfondire il ruolo del Gambia: sulla mappa è grande come uno sputo ma molti casi di cronaca ne vede molti cittadini coinvolti in violenze, dopo la Nigeria…

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