Roma, 21 mag – “Nell’ambito della riforma fiscale gli 80 euro saranno riassorbiti“. Parola del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che boccia la misura. “L’introduzione degli 80 euro da parte del governo Renzi fu una decisione sbagliata, anche tecnicamente fu un provvedimento fatto male e anche il precedente governo cercava di cambiarlo”, spiega il titolare del Tesoro.

“Sforare 3% deficit? Incide sui mercati”

Nei giorni scorsi, il vicepremier Matteo Salvini aveva parlato della possibilità di sforare il 3% nel rapporto deficit-Pil, definendola addirittura un dovere (strizzando l’occhio agli euroscettici in vista del voto di domenica). Tria, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai3, precisa: “Il deficit non è una decisione autonoma dai mercati, perché significa prendere denaro a prestito e il problema è che il deficit significa che qualcuno sia disponibile a prestarci del denaro a quel tasso di interesse. Inutile pensare di fare un deficit per 2-3 miliardi in più quando poi per fare questo dobbiamo fare interessi aggiuntivi per 2-3 miliardi. Salvini lo sa bene e non devo spiegare nulla a nessuno. C’è una campagna elettorale in atto“.

“Decreto famiglia senza coperture”

Parlando delle coperture del decreto Famiglia, che ieri il Cdm ha rinviato, il titolare del Mef chiarisce che “per ora non sono state individuate. Il provvedimento è stato rinviato. Non sappiamo cosa sia questo miliardo. Se si spenderà meno di quanto preventivato per il reddito di cittadinanza si saprà a fine anno e non adesso. E’ inoltre chiaro che queste spese non possono essere portate all’anno successivo”.

“Flat tax si può fare: basta tagliare le spese”

La Flat tax, secondo il ministro dell’Economia, “si può fare facendo delle scelte conseguenti dal lato della spesa. Bisogna vedere come viene fatta e quale sia il percorso per fare questa riforma fiscale ma è chiaro che non potrà essere fatta tutta insieme. Bisognerà studiare tecnicamente un disegno che sia sostenibile e efficiente e poi la decisione sulla Flat tax dipende da altre decisioni correlate: la legge di Bilancio e la politica economica devono essere un tutt’uno coerente. Non si fanno a pezzi”.

“Meno Irpef e più Iva: è mia posizione scientifica”

Secondo Tria, è meglio avere più imposte dirette e meno Irpef: “è una mia posizione scientifica ed è un’opinione che riguarda la composizione del prelievo: non ha nulla a che vedere con l’ammontare delle tasse. La risoluzione da una parte chiede di evitare l’aumento dell’Iva dall’altro di mantenere gli obiettivi specificati nel Def. Nella legge di Bilancio si dovrà vedere come trovare coperture alternative all’Iva per finanziare tutti i nostri programmi. Questo ha deciso il Parlamento e questo il governo e a questo il mio ministero sta lavorando. Tutto il resto sono chiacchiere”. Insomma, sembra proprio un mettere le mani avanti circa quell’aumento dell’Iva che invece Salvini promette da tempo che eviterà a tutti i costi.

Pd: “In arrivo la stangata gialloverde”

E’ cominciata la grande stangata gialloverde. Via gli 80 euro e aumento dell’Iva, solo per pagare le loro promesse elettorali. Litigano tutti i giorni mentre l’economia del Paese va a picco”. Così su Twitter il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci commenta le parole di Tria per attaccare la maggioranza. Gli fa eco l’ex ministro Carlo Calenda: “E’ di oggi la notizia che il ministro Tria intende togliere gli 80 euro del governo Renzi. Questo significa che circa 10 milioni di italiani avranno mille euro in meno all’anno“. Così l’esponente del Pd a Rainews 24.

Adolfo Spezzaferro

Commenti

commenti

1 commento

  1. L’aumento dell’iva è come una patrimoniale, perché riduce d’un botto il potere d’acquisto del risparmio. Anzi, peggio, perché riduce d’un botto ANCHE le paghe. In altre parole, l’ennesima grassazione. Nel frattempo, però, le grandi opere e gli stadi. Magari pure le olimpiadi, perché no. E, sempreverde, l’accoglienza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here